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Vittorio Sgarbi svela tutto: Draghi al Quirinale, Cartabia o Franco premier. Il futuro è di Giorgetti

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Vittorio Sgarbi non ha dubbi: “Si sa già che il prossimo presidente della Repubblica sarà Mario Draghi”. Il deputato e critico d’arte, che in caso di vittoria di Enrico Michetti al ballottaggio di Roma poteva diventare assessore alla Cultura, traccia il quadro dei futuri scenari della politica in un’intervista ad AffariItaliani: “Alla prima votazione in Parlamento il Centrodestra probabilmente convergerà sul nome di Berlusconi, così come dall'altra parte faranno su Romano Prodi o Pierluigi Bersani. Così si scoprirà subito che sono due metà inconciliabili e il primo scrutinio servirà solo per fare la conta e capire che si andrà a una mediazione. Casini? Pista tramontata ormai. Matteo Renzi ci ha provato, ma è un tentativo che è fallito. Dalla seconda votazione tutti convergeranno su Mario Draghi, ci sarà solo un po' di melina e di candidature di bandiera”.

 

 

Ma con il passaggio di Draghi da Palazzo Chigi al Quirinale non ci saranno elezioni immediate: “Il Presidente non potrà sciogliere le Camere che lo avranno appena eletto. Draghi continuerà a governare dal Colle mettendo come presidente del Consiglio o Marta Cartabia o Daniele Franco. Niente elezioni anticipate perché quei personaggi del Movimento 5 Stelle devono arrivare alla pensione, che scatta dopo 4 anni, sei mesi e un giorno. Ovvero a fine agosto 2022. Draghi governerà attraverso un suo uomo, o una sua donna, per dieci mesi poi scioglierà le Camera e si andrà alle elezioni”. Ma chi sarà il successore dei tecnici come Premier? Sgarbi non ha dubbi: “Ci sarà qualcuno del centrodestra. Visto il testa a testa Lega-Fratelli d'Italia, penso che Draghi sceglierà come presidente del Consiglio Giancarlo Giorgetti. Matteo Salvini tornerà al Viminale a fare il ministro dell'Interno e Giorgia Meloni andrà alla Farnesina a fare la ministra degli Esteri”.

 

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