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Doppio colpo di Massimo Giletti, la rivelazione su Giovanni Brusca. Un anno sotto scorta, il racconto del giornalista

Francesco Fredella
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Massimo Giletti chiude in bellezza. E sgancia due bombe a fine stagione: domani lo speciale sulla mafia in prima serata, domenica l’ultima puntata di “Non è l’Arena”. Da nostre fonti veniamo a sapere che Giletti intervisterà Mosco Levi Boucault, il documentarista francese che 5 anni fa incontro Giovanni Brusca in carcere. Oggi c’è tanta indignazione per la scarcerazione del boss che attivò il pulsante della bomba che esplose a Capaci nel 1992 (morirono Falcone, sua moglie e la scorta). Un evento che ha segnato il Paese. 

 


 
“Non ho paura, mi addolora la mancanza di solidarietà”, racconta Giletti che è sotto scorta da agosto dopo le minacce del boss mafioso Filippo Graviano. “Vivo da un anno sotto scorta, per le minacce di morte della mafia. È un’esperienza che ti cambia dentro. E non in meglio", racconta Massimo Giletti in esclusiva su Oggi in edicola.

 

"Non è paura. È una sensazione di malessere più sottile. Mi addolora la quasi totale mancanza di solidarietà che ho avvertito intorno a me. E mi indigna che abbia dovuto scoprire dai giornali di essere finito nel mirino dei clan per la mia battaglia contro le scarcerazioni dei boss”. Da mesi il giornalista piemontese di occupa di mafia senza paura, senza filtri e senza limiti. Massimo adesso, dopo un anno molto pesante e difficile, si ritaglierà un po’ di vacanza. Località segreta. Nessun paparazzo, a proposito, è riuscito a “pizzicarlo” in dolce compagnia. Una gola profonda ci racconta che avrebbe prenotato un volo da Napoli dopo l'ultima puntata di domenica. 

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