Niente mascherina per i bambini a rischio. La Terza Sezione del Consiglio di Stato, presieduta dall’ex ministro Franco Frattini, ha stabilito la sospensione dell’obbligo di indossare il dispositivo di protezione contro il Coronavirus per l’intera giornata scolastica per un minore che ha dimostrato difficoltàrespiratorie e abbia certificato problemi di difetto di ossigenazione durante l’orario di lezione.
Vaccini a chi rischia davvero, prima gli anziani: basta sprecare dosiNel dispositivo del CDS si legge che “le prescrizioni O.M.S. mirano alla tutela di valori costituzionalmente tutelati degli scolari più giovani, ed in particolare la salute e la capacità di pieno apprendimento oltreché di sviluppopsicosociale, assumendo così il ruolo di criteri di valutazione che ben eccedono l’ambito della azione amministrativa o della valutazione tecnico-scientifica generica, quale emerge dai successivi verbali CTS che la stessa ordinanza considera espressione di motivazione perplessa e non esaustiva”. La nota aggiunge che c’è bisogno di “una nuova, urgente, motivatarilevazionespecifica dell’impatto dell’uso prolungato del DPI anche alla luce dei criteri dettati dall’O.M.S.”.
Inchiesta mascherine, Mario Benotti smentisce: "Nessuna misura interdittiva dai pubblici uffici"Al di là del singolo caso, per il quale sono state dimostrato positivamente le difficoltà respiratorie connesse all’uso del dispositivo di protezione “per la ulteriore e generale popolazione studentesca di minori di anni 12 la sospensione ergaomnes dell’obbligo è stata rimessa, correttamente, alle competenti autorità emananti; ciò non può in alcun modo consentire agli organi responsabili la dilazione o il mero richiamo a precedenti documenti scientifici anche del CTS, restando evidente che l’imposizione non giustificata di un dispositivo come il DPI su scolarigiovanissimi presuppone l’onere per l’autorità emanante di provare scientificamente che l’utilizzo non abbia impatto nocivo sulla salute psico-fisica dei destinatari, salvo – una volta che il Giudice abbia ordinato tale nuovo accertamento, con la pronuncia del T.A.R. e il decreto odierno – il prodursi della responsabilità per il ritardo, l’omissione o comunque le conseguenze dannose prodottesi nell’eventualità, che si scongiura fortemente, di una persistente carenza di istruttoria scientifica, cui peraltro il Giudice non può sostituirsi in nessun caso”. Serviranno quindi altre evidenzescientifiche per dimostrare che non sia nocivo l’uso prolungato di mascherine nei bambini sotto ai 12 anni.
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