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lotta al coronavirus

La sfida dello scienziato alle multinazionali: "Via il brevetto dai vaccini"

La ricetta di Remuzzi per evitare speculazioni e garantire a tutti l'accesso (economico) al farmaco

Togliere il brevetto dai vaccini per permetterne l'immediata distribuzione in tutto il mondo senza che i Paesi debbano affrontare spese vertiginose per procurarsi milioni di dosi di farmaci.

E' la sfida lanciata dal professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell'Istituto Mario Negri in un'intervista all'Huffington Post. "E' un'idea utopistica - spiega - ma sarebbe necessario.  L’auspicio è che le iniziative internazionali e le promesse fatte da alcune aziende sul mantenere un costo minimo possano ridurre le disuguaglianze già esistenti nell’accesso ai vaccini e ai farmaci che penalizzano un numero estremamente alto degli abitanti del mondo".

Dal punto di vista dell'attendibilità del vaccino il direttore dell'istituto di ricerche farmacologiche non ha dubbi: "Per quanto mi riguarda mi vaccinerò senz’altro con un vaccino approvato dalle autorità regolatorie (Fda, Ema e Aifa per quanto riguarda l’Italia). Dopo queste approvazioni vaccinarsi è ragionevolmente sicuro".

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