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Trump: risposta Iran "totalmente inaccettabile". Il 13 in Cina da Xi

Roma, 11 mag. (askanews) - È ancora stallo in Medio Oriente. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha respinto la risposta dell'Iran alla proposta americana di porre fine alla guerra, definendola "totalmente inaccettabile".

"Ho appena letto la risposta dei cosiddetti 'rappresentanti' dell'Iran. Non mi piace, è totalmente inaccettabile!", ha scritto sul social Truth Social. A quanto sembra, la posizione iraniana si concentrerebbe sulla riapertura dello Stretto di Hormuz e la fine della guerra, rinviando il tema del nucleare, prioritario invece per gli Usa.

Sulla stessa linea, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che, in una intervista alla CBS, andata in onda nella notte, ha detto che la guerra con l'Iran "non è finita", insistendo sul fatto che l'uranio arricchito di Teheran "deve essere rimosso" e lasciando intendere che i combattimenti con Hezbollah in Libano potrebbero continuare anche in caso di cessate il fuoco con l'Iran.

Intanto Trump arriverà a Pechino il 13 maggio per la sua visita in Cina, ha annunciato la Casa Bianca. E sembra voglia "esercitare pressioni" sul suo omologo cinese Xi Jinping durante il viaggio, ha riferito un funzionario statunitense. Nelle immagini il loro ultimo incontro nel 2025 a Busan. Il portavoce del ministro degli Esteri cinese Guo Jiakun ha dichiarato in una conferenza stampa che "Xi Jinping avrà un approfondito scambio di opinioni con il presidente statunitense Donald Trump su importanti questioni relative alle relazioni sino-americane, nonché alla pace e allo sviluppo mondiale".

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