Libia, Haftar avanza verso Tripoli. E' emergenza umanitaria
Tripoli, 10 apr. (askanews) - Prosegue l'avanzata in direzione di Tripoli da parte dell'esercito guidato dal generale Kalifa Haftar, l'uomo forte dell'Est libico, al prezzo di violenti combattimenti che hanno provocato già decine di morti e migliaia di sfollati. Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha convocato una riunione d'urgenza a porte chiuse sulla Libia. I combattimenti tra l'autoproclamato Esercito nazionale libico di Haftar e le forze fedeli al governo di unità nazionale hanno provocato una nuova emergenza umanitaria con 4.500 sfollati nella periferia di Tripoli. Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello per una tregua che permetta ai civili che lo desiderano di lasciare Tripoli. Sono invece circa 1.400 i rifugiati e migranti nei centri di detenzione, in prossimità delle aree colpite, in Ain Zara, Gharyan e Qasr Ben Gashir. L'Onu ne ha evacuati 150 dal campo di Ain Zara che si trova vicino ai combattimenti. "Siamo in mezzo agli scontri. L'Unhcr sta portando vie le persone più vulnerabili verso un altro centro più sicuro. Mentre parlo si possono udire i colpi d'artigliera", ha spiegato Matthew Brook, capo missione dell'Alto Commissariato per i rifugiati in Libia. Gli uomini di Haftar hanno preso posizione una decina di chilometri a sud del centro città e hanno sbarrato la strada con l ausilio di pick-up equipaggiati con mitragliatrici.
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