Cerca
Edicola digitale
+

Sea Eye, il capitano Czerwinski: "Subito un porto sicuro"

Roma, 5 apr. (askanews) - Continua il 'braccio di ferro' tra la "Alan Kurdi", la nave della Sea Eye, la ong tedesca che ha salvato 64 migranti al largo della Libia, e il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. L'imbarcazione si trova ora a 40 miglia a sud di Lampedusa, ma la ong denuncia: "Siamo preoccupati dalla durezza del comportamento dell'Italia", che rifiuta di farci approdare nel porto di Lampedusa. Il capitano, Werner Czerwinski: "In questo momento ci troviamo a 40 miglia a sud di Lampedusa. La situazione è tesa ma tranquilla, abbiamo 12 donne e due bambini. Li abbiamo trovati su una scialuppa di salvataggio impauriti, scioccati ma tranquilli. Sono grati di essere stati salvati. Adesso bisogna trovare il prima possibile un luogo sicuro per le persone salvate. La situazione in mare lascia smarriti perché Alan Kurdi era l'unica nave in tutta la zona e non c'è stato assolutamente alcun sostegno da parte della guardia costiera libica. La situazione medica è buona perché a bordo abbiamo un medico, un infermiere e materiale di soccorso". Ha paura? "Non ho fatto niente di male, non ho paura".

Dai blog