Con Symbioz e Austral attacco al segmento C
Il segmento «C», in Europa, conta un buon 43% del mercato e d il «C Suv», da solo, ne copre quasi il 70%. Ora Renault affila gli artigli con Symbioz e Austral, declinate in versione full-hybrid ed iniziamo dalla prima. La Symbioz monta una delle ultimissime evoluzioni, realizzata da Renault in collaborazione con Geely ed Aramco. Innanzitutto cambia il motore benzina, ma resta quella magnifica scatola del cambio, di cui abbiamo già parlato, aggiornata e resa ancora più fluida.
La parte termica è ora affidata ad un 1.8 del tipo ciclo Atkinson da 109 Cv (un sistema che predilige lo scarico all’aspirazione), al posto del precedente 1.6 che ne aveva 94, per un totale di 160 Cv. L’auto, grazie alla nuova batteria da 1,4 kWh (la stessa di Austral) può andare in elettrico, soprattutto su ciclo urbano, fino all’80% dei percorsi. Questo motore è anche dotato di filtro antiparticolato ed è già in linea con la futura normativa Euro 7. Più potente l’E-Tech dell’Austral, che arriva a 200 Cv (stessa motorizzazione della Espace): 1.2 cmc, 3 cilindri, da 130 Cv, abbinato a 2 elettrici, per 200 Cv totali, con lo stesso, ottimo cambio automatico (obiettivamente uno dei più avanzati del mercato), che fa partire l’auto sempre in elettrico ma aggiornato all’incremento di potenza.
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Anche l’Austral, in città, gira per l’80% in elettrico e monta un retrotreno autosterzante, ma evoluto: il sistema opera in controfase, fino a 50 km/h, poi le ruote assumono la sessa direzionalità di quelle anteriori. In precedenza, le posteriori potevano arrivare a coprire massimo 3,5°, ora vanno da meno a più 5°. Ne consegue, che un’auto lunga 4 metri e mezzo, ha lo stesso raggio di sterzo di una Clio (soli 10,1 metri).
Saliamo a bordo e ce ne andiamo in giro per Milano. La Symbioz risulta obiettivamente più agile ed anche più divertente da guidare. L’Austral è un po’ più grossa, ma sorprendentemente gestibile, soprattutto in parcheggio, grazie alle quattro ruote sterzanti e poi ha anche i paddles al volante per settare i livelli di rigenerazione. L’Austral risulta anche molto silenziosa, probabilmente grazie alla nuova puleggia dell’albero motore ed all’utilizzo di una maggiore quantità di pannelli fonoassorbenti (-6 decibel al minimo). Con entrambe le auto, siamo stati sotto i 5 litri per 100 km. Due esempi di una giusta interpretazione di una mobilità ecosostenibile, anche per chi non ha la possibilità di ricaricare via cavo. Le auto sono già in commercio ed i prezzi partono da 32.750 euro per la Symbioz e 38.700 per l’Austral.
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