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Guardiola ct dell'Italia? "Incontro con Maldini e Leonardo", grandi manovre

Foto: LaPresse

Luca De Lellis
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E mentre la Spagna celebra l'ennesimo successo degli ultimi 18 anni - il Mondiale 2026 in America - il nuovo corso della Nazionale italiana targata MML (Malagò, Maldini, Leonardo) potrebbe ripartire proprio da uno dei pionieri del fútbol spagnolo: Pep Guardiola. L'approdo sulla tanto ambita poltrona da CT degli Azzurri da parte di uno degli allenatori più influenti del secolo, riporta Sky Sport, non sarebbe più un sogno di mezza estate. Durante il fine settimana appena trascorso, le parti si sarebbero incontrate in quel di Barcellona per confrontarsi sul futuro di una Nazionale che non può più permettersi di fallire nelle grandi competizioni internazionali. Le qualificazioni per l'Europeo 2028 e poi quel Mondiale che manca ormai da 12 anni. Ma, prima di tutto, riportare entusiasmo a una Coverciano ormai immersa nelle paludi della mediocrità. Le sfide che attendono il mister X dell'Italia non sono roba semplice e - stando alle dichiarazioni del presidente FIGC Malagò, insediatosi neanche un mese fa per rilaciare il movimento calcistico - "ancora qualche giorno di pazienza" e sapremo il nome.

 

Certo è che dopo questo summit tra la coppia milanista assoldata per piazzare il grande colpo (Maldini-Leonardo) e l'ex manager del Manchester City, tre volte campione d'Europa e secondo tecnico più vincente della storia del calcio, la gerarchia che sembrava ormai delineata viene stravolta. Andrea Pirlo pareva ormai l'uomo su cui l'amico Paolo Maldini avrebbe puntato le sue fiches, tra lo scetticismo generale degli italiani per un giocatore dall'indiscutibile status ma un allenatore ancora tutto da costruire. Con le eterne candidature di un Mancini-bis o Conte-bis a colorare uno sfondo ancora tutto da delineare. A sorpresa emerge con forza quella che era stata la suggestione quasi innominabile sin dalla prima ora: il ritorno in Italia - dopo l'esperienza al Brescia con Carletto Mazzone al fianco di Roby Baggio - dell'antesignano del tiki-taka spagnolo che anche quest'estate ha stregato gli occhi di miliardi di appassionati nel mondo. 

 

D'altronde anche Giovanni Malagò ha aperto all'ipotesi, allungando in diretta a Sky Sport la suddetta lista del TotoCT: "Possono esserci altri nomi possibili, con Maldini e Leonardo stiamo parlando per essere tutti d'accordo e poi mettere in pratica entrando nel dettaglio". Qualche ora dopo, il retroscena. E fa niente se lo stesso presidente della FIGC abbia legittimamente fatto riferimento a Lionel Scaloni e a Luis de la Fuente come esempi di CT con un palmarès non memorabile, ma comunque in grado di arrivare entrambi (ed entrambi vincere) una finale Mondiale. "Se non cambia cultura e mentalità, come cambieranno le cose?" il suo appello. Chi meglio di Guardiola per provare ad accelerare i tempi di questa rivoluzione, visto che portando il nome dell'Italia sulla maglia non abbiamo vent'anni di tempo per operarla? Il pensiero comune. C'è fibrillazione per la fumata, bianca o nera che sia. 

 

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