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Spagna campione del mondo: decide Ferran Torres. Argentina ko

Simone Pieretti
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Dopo sedici anni la Spagna vince nuovamente la Coppa del Mondo: è il secondo titolo Mondiale dopo quello ottenuto in Sudafrica nel 2010. Ha deciso un gol di Ferran Torres nel secondo tempo supplementare, dopo una partita a senso unico.
La Spagna fa pesare il proprio predominio, l’Argentina prova a resistere e a ribellarsi; lo spartito è un riflesso storico che si ripropone nel giorno dell’indipendenza rioplatense e che ridesta malanimo tra dominanti e dominati. Yamal ci prova subito trovando la risposta del portiere argentino. I sudamericani pensano soltanto a rompere il gioco, sono scarsamente propositivi, mentre la Spagna attacca, ma finalizza poco; Oyarzabal ci prova con un sinistro violento che il portiere argentino blocca senza affanni, poi - prima dell’intervallo - Cuccurella ci prova con un tiro mancino dalla distanza che non trova lo specchio della porta.
Dopo l’interminabile intervallo - 27 minuti! - per lo spettacolo in stile Super Bowl - Scaloni inserisce Paredes in mezzo al campo per provare a sovvertire lo spartito, ma la mossa cambia poco; l’Argentina fatica a innescare Leo Messi che non viene mai messo nelle condizioni di giocare una finale da attore non protagonista.  
La Spagna alza la pressione, l’Argentina soffre, racchiusa nella propria metà campo; Dibu Martinez interviene in maniera approssimativa sulla conclusione dal limite di Dani Olmo, successivamente intercetta un minaccioso colpo di testa di Ferran Torres dopo un ottimo spunto di Yamal.
A venti minuti dal termine il ct argentino si gioca gli ultimi due cambi per cercare di scuotere una squadra in riserva di energie, Dibu Martinez salva ancora la porta albiceleste respingendo l’ennesima conclusione di Cubarsì, poi blocca un colpo di testa di Laporte.
La Spagna gioca con pazienza, cerca di girar palla da una parte all’altra del campo per sfondare oltre la linea di difesa dei sudamericani; l’Argentina non riparte mai, resta nella propria metà campo con un atteggiamento guardingo, cerca di far scorrere il cronometro per aggrapparsi ai tempi supplementari. Nel recupero serve un altro intervento di Martinez su Nico Williams, poi arriva il cartellino rosso per Enzo Fernandez che lascia la propria squadra in dieci. Gli argentini protestano e perdono la testa, Paredes compie un intervento inutile regalando un calcio di punizione agli spagnoli dalla lunetta dell’area di rigore, ma Dibu Martinez intercetta il tiro di Yamal. Si va ai supplementari.  
Dibu Martinez diventa il protagonista della partita, l’intervento sull’impercettibile tocco di testa di Nico Williams è superba; si gioca a una sola porta, ora la Spagna carica a testa bassa. Merino si divora il gol del vantaggio fallendo un colpo di testa da posizione favorevolissima. Ma all’inizio del secondo tempo supplementare, la Spagna trova il vantaggio; cross dalla destra, Nico Williams fa un’ottima torre di testa e Ferran Torres trova il gol calciando a pochi passi dalla porta con un sinistro di prima intenzione. Vince la Spagna, e il verdetto del campo è legittimo; l'Argentina ha cercato unicamente di speculare, iniziando a giocare soltanto dopo aver subito il gol, mentre la selezione di De la Fuente ha proposto calcio per 120 minuti trionfando meritatamente. 

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