Claudio Ranieri in uscita dalla Roma: da domani non sarà più a Trigoria
Alla fine la battaglia di Trigoria la vincerà Gian Piero Gasperini. Claudio Ranieri è pronto a lasciare la sua amata Roma dopo un anno vissuto dolorosamente, nel ruolo di senior advisor, una carica che la proprietà gli aveva affidato dopo che lui stesso aveva comunicato a tutti ma soprattutto a se stesso che non aveva più nessuna intenzione e voglia di allenare. "Consiglierò cosa è giusto e cosa non lo è, ma poi a decidere è la proprietà. Credo sia per tutti così. Sarò senior advisor anche se non so bene che cosa sia", disse quel giorno di fine aprile del 2025 con un pizzico di ironia romanesca annunciando il suo nuovo incarico da consigliere alla corte dei Friedkin. Un anno esatto e tutto è evaporato. Sir Claudio, l'uomo che ha regalato gioie e conquistato il cuore dei giallorossi nei suoi lunghi anni di panchina, si accinge a lasciare per amor di Roma, quell'amore che nove mesi fa lo spinse a dire no alla panchina della Nazionale per tenere fede alla 'mission' giallorossa. La fine di un rapporto, ma certamente non di un amore, iniziato presto con il lungo ed estenuante tira e molla sull'arrivo del nuovo allenatore che avrebbe preso il suo posto. "Siamo partiti da 7-8 nomi per arrivare a 3-4. Siamo vicini, molto vicini", disse per poi virare su Gian Piero Gasperini presentato in conferenza stampa il 17 giugno scorso così: "Gasperini stava antipatico anche a me. Io sarò un amico che sta a lato e, se serve, gli viene in aiuto. Gli diamo un anno di tempo per creare un gruppo e per iniziare il suo progetto". Parole che ora fanno più che mai riflettere su quanto il matrimonio con mister Gasp fosse basato soprattutto su un lato e una stima principalmente professionale.
Sulla faida Ranieri-Gasperini Friedkin tira dritto (per ora)
Finita l'estate Sor Claudio fece ben presente a tutti, mister compreso, che bisognava stare nei conti e dunque "al limite ci sarà da vendere qualcosa ma non possiamo permetterci di prendere il cartellino rosso dalla Uefa". Niente acquisti costosi, niente nomi altisonanti. La stagione della Roma inizia bene, tutti sono felici ma poi iniziano gli infortuni, gli acciacchi in serie, le uscite da Coppa Italia ed Europa League, le sconfitte che fanno scivolare via il sogno del possibile aggancio in Champions. A gennaio arriva un'altra sessione di calciomercato al termine della quale Gasp si mostra assai deluso e c'è ancora una volta Ranieri ad esporsi spiegando in una intervista che "Gasperini è stato scelto insieme alla società". Si va avanti in un clima pesante, ed è chiaro che Ranieri non gradisca gli attacchi ripetuti e reiterati del mister sul mercato, compresa anche la linea giovane. Il tecnico da par suo auspica un incontro chiarificatore con la proprietà per mettere sul tavolo le questioni aperte. Poi tutto inizia a deflagrare con le dichiarazioni di Gasperini in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Pisa. "Nessuno mi ha chiesto la Champions, me la sono imposta io. La mia idea? Meno acquisti ma di livello superiore. Sono stati presi 30 giocatori in 2 anni… ne voglio meno ma di qualità". Gasperini, fa capire che non è il gruppo su cui si può e si deve lavorare per portare avanti il progetto tecnico per il quale è stato chiamato. A stretto giro arriva la dura e inattesa risposta di Ranieri. "Tutti i giocatori arrivati sono stati visionati e approvati da me e Gasperini. Alcuni giocatori non piacevano a Gasperini e non li abbiamo presi", disse per poi lanciare l'affondo sottolineando che il tecnico era tra i 5-6 nomi valutati per la panchina della Roma, confermando che tre allenatori avevano rifiutato l'incarico. Gasp pochi giorni dopo ha risposto che toni così non li aveva mai sentiti chiosando: "Non mettetemi sullo stesso piano". Lo scontro doveva essere gestito dai Friedkin che hanno provato nei primi giorni a ricucire con il silenzio. Ma il fattore tempo non ha funzionato perché il rumore della 'lite' era troppo forte. E così hanno scelto. Ranieri è ai saluti, resta Gasp, unico vincitore di questo ruvido braccio di ferro.
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