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Tifosi Lazio -Lotito, scontro senza via d'uscita

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La battaglia continua. La maggioranza dei tifosi della Lazio da una parte, il presidente Lotito dall’altra. Posizioni cristallizzate, inconciliabili, nessun passo avanti soprattutto da parte della società che ha scelto il silenzio dopo aver annunciato un piano di rilancio quinquennale mai condiviso con la propria gente. Non che le promesse possano bastare a risanare un rapporto incrinato ma almeno era un tentativo per provare a convincere una fetta di contestatori che si fa influenzare dai risultati sul campo e dagli investimenti. Il numero uno del club è concentrato sulle vicende politiche e su quelle della Federcalcio, si è presentato a Firenze per vedere la sua creatura perdere un’altra partita di campionato confermando un anonimo nono posto in classifica. Nessuna delle due parti cerca una mediazione o almeno si sforza di capire le ragioni dell’altra. E così la Lazio resta sola fino al termine del campionato, come annunciato qualche mese fa dai gruppi organizzati biancocelesti, con la sola esclusione del derby contro la Roma, peraltro da calendario in trasferta. 
La Nord ha fatto sapere che, per il momento, non ci sono novità ma è stato annunciato la volontà di tornare a seguire la squadra almeno in trasferta dove, peraltro, non si è potuto andare per la punizione inflitta dal Viminale. Sull’eventuale, probabile, boicottaggio per la stagione 2026-2027 della campagna abbonamenti e dello stadio in generale durante le partite interne la decisione non è stata ancora presa. 
Il dibattito impazza sul Web con gli oltranzisti che chiedono di non mollare di un metro, di restare lontani dal loro amore fino a quando ci sarà Lotito presidente, convinti che lo sciopero lo stia indebolendo a livello economico senza pensare che, però, così ci rimette anche la Lazio. Poi ci sono quelli un po’ più moderati, la minoranza silenziosa, che contesta l’utilità dello sciopero a oltranza: vorrebbero tornare a esprimere il proprio dissenso dentro l’Olimpico anche cercando forme diverse di contestazione verso la proprietà. Altri sperano che Lotito affidi a un advisor la valutazione del club per verificare se esistano offerte reali e non le solite storielle tutte romane. In quel caso, molti sarebbero pronti a tornare all’Olimpico senza reali dichiarazioni di interesse di qualche compratore. Qualcuno auspica almeno un passo di lato del proprietario della Lazio, magari la presidenza affidata a una figura neutra per provare a ricomporre in parte lo strappo. Tant’è, non c’è luce in fondo a un tunnel lunghissimo, non si sa veramente che possa accadere per tornare alla normalità senza eccessi da entrambe le parti. Uno scenario futuro preoccupante che dovrebbe spingere, Lotito per primo, a mettere in campo qualsiasi mezzo per ricucire e trovare una via d’uscita.
Nel frattempo la Lazio è tornata ad allenarsi in vista della sfida di sabato a Napoli. Gila e Gigot sono tornati in gruppo mentre Maldini punta al rientro a Bergamo nella semifinale di Coppa Italia. Si blocca il secondo portiere Furlanetto per un problema al ginocchio: si spera non sia nulla di grave altrimenti toccherà ai portieri della Primavera. Sono 43 gli infortuni stagionale, tanto per non farsi mancare nulla.
 

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