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Mondiali, Inghilterra e Usa agli ottavi. L'Iran canta l'inno e sugli spalti tornano gli hijab

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Comincia a delinearsi il quadro degli ottavi di finale dei Mondiali in Qatar: i primi due saranno Olanda-Usa e Inghilterra-Senegal. Dopo che nel pomeriggio Olanda e Senegal hanno chiuso ai primi due posti il loro girone, il Gruppo A, questa sera sono stati raggiunti da Inghilterra e Usa, ai danni di Iran e Galles, eliminati.

 

Gli inglesi hanno regolato 3-0 un Galles mai in partita, e mai entrato davvero nel Mondiale, che chiude tristemente ultimo a quota 1. Più dura per gli Usa, che hanno ragione per 1-0 di un coriaceo Iran, al quale sarebbe bastato un pari per continuare l’avventura mondiale.

Nel match tra Usa e Iran sono i primi a fare la partita, mentre l’Iran punta sulle ripartenze veloci. La vittoria nel precedente incontro con il Galles ha dato agli iraniani fiducia e soprattutto un punto in più dei rivali americani, che arrivano da due pareggi e sono costretti a vincere.Il gol degli Usa arriva al 38’ al termine di una bella azione corale: il pallone arriva a Pulisic davanti alla porta, da pochi passi l’attaccante statunitense insacca e porta in vantaggio i suoi. Nel secondo tempo un Iran più propositivo cerca il gol del pareggio che lo porterebbe agli ottavi di finale. Gli Usa controllano e provano a colpire con le ripartenze: la difesa a stelle e strisce chiude bene e senza affanni su tutti i tentativi di affondo degli iraniani. Al 65’ l’opportunità migliore è per Ghoddos, che sfiora il palo con un tiro a giro dalla corta distanza: un brivido per gli  Usa, che però mantengono l’1-0 fino al termine, nonostante l’assedio finale degli iraniani e ben 9 minuti di recupero, con un’occasionissima al 98’ per l’Iran, e si qualificano come secondi nel Gruppo B. Agli ottavi l’incrocio con l’Olanda, che ha vinto il suo girone ma non appare una nazionale insuperabile per gli ambiziosi e organizzati statunitensi. 

 

La partita del Al Thumama, a Doha, aveva poi diversi significati geopolitici. Sugli spalti  molti tifosi con la bandiera ufficiale della Repubblica islamica e numerose donne in hijab, un chiaro segno del sostegno al governo degli ayatollah. Nelle partite precedenti, allo stadio c’erano molti tifosi che mostravano lo slogan di «donna, vita, libertà» o il nome di Mahsa Amini sulla maglietta, che invece stasera sono stati più rari. La nazionale iraniana ha cantato l’inno nazionale prima del calcio di inizio della partita, anche se con poco entusiasmo; nella giornata si era diffusa la voce che i giocatori erano stati minacciati se non lo avessero fatto, e i loro famigliari in Iran sarebbero stati arrestati o torturati.

Tra Inghilterra e Galles la partita sembra fin dall’inizio avere un pronostico a senso unico: è dal 1984 che i gallesi non battono i rivali, e gli inglesi puntano alla vittoria per il primato nel Gruppo B, che gli permetterebbe di evitare l’insidia Olanda agli ottavi. L’Inghilterra controlla il match e, dopo un primo tempo senza grandi occasioni e chiuso sullo 0-0, passa in vantaggio con Rashford al 50’, sugli sviluppi di un calcio di punizione. Due minuti dopo, al 52’, il raddoppio di Foden mette la parola fine ai Mondiali per il Galles, partito con il pareggio con gli Usa e poi sconfitto dall’Iran, squadra che non ha mai convinto e ha giocato un torneo scialbo.

 

L’Inghilterra, che segna anche il terzo gol con la doppietta personale di Rashford al 68’, troverà il Senegal, campione d’Africa, giunto secondo nel Gruppo A alle spalle dell’Olanda. Un avversario temibile ma privo della punta di diamante Sadio Manè, alla portata degli inglesi che possono già sognare i quarti di finale. 

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