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Realtà aumentata, abbiamo provato gli occhiali smart di Snapchat: ecco il mondo visto con gli Spectacles

Davide Di Santo
Davide Di Santo

Professionista dal 2010, bassista dal 1993, padre di gemelli dal 2017. Su Tecnocrazia scrivo di digitale e tecnologia

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In molti ci hanno provato, Snapchat vuole riuscirci. La piattaforma social sta per lanciare sul mercato Spectacles, gli occhiali per la realtà aumentata che abbiamo provato a Coho, a Roma. Un dispositivo indipendente dal cellulare o da altri device, che permette di integrare le nostre vite digitali con la realtà che abbiamo davanti agli occhi. Social messaggi, giochi, informazioni, ricerche, video e foto, tutto scorre davanti a noi. Anche i famosi filtri della piattaforma che in Italia non ha mai sfondato davvero, ma chissà che con il boost degli occhiali smart non possa farci scoprire nuovi linguaggi. 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Il tempo quotidiano (@iltempoquotidiano)

 

Da tempo un gruppo di sviluppatori sta lavorando alle app con cui interagire con gesti semplici. Servizi su misura per gli Spectacles che non avranno l'aspetto che vedete in questo video

Antoine Gilbert, il responsabile dell’AR Studio di Parigi di Snapchat che abbiamo incontrato, giura infatti che la sesta generazione (quella che andrà negli store mentre quella che vedete è la quinta) vedrà un prodotto "sexy": più simile a un paio di occhiali glamour che a un visore per la realtà virtuale.

Saranno disponibili per i consumatori entro l’anno, forse già tra qualche mese, e si presentano come visori per la realtà aumentata con un proprio ecosistema, non necessariamente legato a Snapchat, integrato con varie piattaforme che usiamo tutti i giorni. Gli occhiali smart di Snapchat rappresentano il primo vero tentativo di superare la "dittatura" dello schermo. Il display di un telefonino è diventato troppo piccolo per contenere la nostra vita digitale. Che oggi ci sembra sempre più indispensabile anche quando guardiamo il mondo a testa alta.

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