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Il derby è della Roma: doppietta record di Abraham e magia di Pellegrini, la Lazio è travolta

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Effetto Mou. Una Roma strabordante nel primo tempo, per grinta, lucidità e temperamento fa sua la sfida Capitale, affonda la Lazio per 3-0 trascinata dal solito Abraham, autore di una doppietta da record, mette la freccia sui biancocelesti e si issa solitaria al quinto posto in classifica celebrando un successo che vale quasi una stagione. Serviva ai giallorossi un successo per cementare ancora di più, al primo anno di matrimonio, il feeling tra il tecnico José Mourinho e la tifoseria, che anche nei momenti più oscuri non aveva messo in discussione la sua ’guida'. E il successo dell’Olimpico, maturato dopo una settimana delicata, nella quale si dovevano gestire le forze per l’impegno di Conference League e l’alta tensione emotiva per prendersi la rivincita nella stracittadina dopo il ko dell’andata, regalano alla Roma una domenica da incorniciare e la spinta giusta per tenersi aggrappata all’Europa e chiudere in crescendo la fase finale del campionato godendosi il suo britannico.

La Lazio è stata subito tramortita dal gol-lampo di Abraham autore della rete più veloce nella storia della stracittadina dopo appena 56'', e non è riuscita a reagire subendo gli assalti dei giallorossi, che spinti dall’entusiasmo dopo il vantaggio, hanno premuto sull’acceleratore trovando prima il raddoppio ancora con Abraham al 22’ su assist perfetto di Karsdorp e poi la rete del 3-0 con una punizione magistrale di Pellegrini al 39’. Il destino del match era dunque segnato, anche se Mou fino all’ultimo ha voluto tenere la squadra in allerta per evitare cali di tensione e trappole. Per la Lazio un ko pesante che non farà che alimentare le critiche su Sarri che ancora non riesce a dare personalità e continuità alla sua squadra che va avanti a corrente alterata. Difficile però reagire con lucidità se al derby si va sotto dopo appena un minuto.

Abraham su un corner a rientrare di Pellegrini mette in rete con un tocco di coscia approfittando della scarsa reattiva dei biancocelesti nell’area piccola. La Lazio barcolla, Sarri si sbraccia e prova a cambiare i due esterni, Felipe Anderson e Pedro per togliere qualche punto di riferimento ai giallorossi. Ma gli effetti non si vedono. Karsdorp consegna un assist perfetto per Abraham che solo in area firma il raddoppio poi Pellegrini firma il tris. La Curva Sud inizia a fare gli ’olè’ con i giallorossi in possesso del pallone ma Mou non ci sta e si scaglia contro la tifoseria invitandoli a smettere con gesti decisi per evitare che la squadra si deconcentri. Nella ripresa i giallorossi scendono in campo con l’obiettivo di gestire senza rischiare e addormentare il match.

La Lazio dopo i primi minuti iniziali, più propositivi, fatica a costruire gioco e farsi pericolosa ma la difesa giallorossa, orchestrata dalla qualità di Smalling, è concentrata e non corre rischi, Sarri dopo un’ora di gioco inserisce Lazzari, al posto di Hysaj, poi si affida a Romero e Cataldi (fuori Felipe Anderson e Lucas Leiva) ma la fiammata non arriva e Immobile è troppo solo davanti per vere le chance giuste per pungere. La gara va avanti a singhiozzo, tra falli tattici e interruzioni. Al 67’ Abraham sfiora la tripletta angolando troppo un pallone su lancio di Cristante ma per l’inglese può bastare anche così. La Roma va in gestione senza affanni, Bove entra nel finale al posto di Pellegrini che si prende l’ovazione della tifoseria giallorossa prima del fischio finale. La Roma davanti all’icona Totti (in tribuna vicino al cantante Venditti) si prende il derby e Mou ancora di più la sua Roma. 

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