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La protesta

Lo sport di base contro il governo: "Pensa al calcio. E noi?"

"Da tempo stanno chiedendo un tavolo, senza ottenere risposte"

Lo sport di base contro il governo: "Pensa al calcio. E noi?"

"La priorità non può essere quella degli stipendi di calciatori professionisti superpagati"

Duro attacco del presidente di Asi (Associazioni Sportive e Sociali Italiane), senatore Claudio Barbaro, al governo:  "Il ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, sta per incontrare i vertici del calcio. Lo farà, continuando a ignorare il “resto”, lo sport di base, un milione di operatori sportivi, che da tempo, senza ottenere alcuna risposta, stanno chiedendo a lui un tavolo in assenza del quale il governo ha partorito solo misure ampiamente insufficienti per il comparto sportivo contenute nell’ultimo decreto Cura Italia".
"Se così fosse", conclude Barbaro, "ci sarebbero le condizioni per portare la nostra gente con i forconi, appena possibile, sotto Palazzo Chigi. La priorità non può essere quella degli stipendi di calciatori professionisti superpagati. Una priorità per il Governo, deve essere, invece, quella di pensare di più a chi lo sport lo promuove quotidianamente sul territorio".

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