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2-1 a san siro

L'Inter soffre e ribalta il Verona. È prima per una notte

L'Inter soffre ma ribalta il Verona. Prima per una notte

Emozioni a San Siro per Inter-Verona: una partita ricca di episodi. I nerazzurri hanno speso moltissimo, ma un gol di Barella alla fine ha dato loro una vittoria che vale oro...Conte se l’era sentita, che sarebbe stata una partita difficile, contro un Verona dalla difesa (quasi) impenetrabile. Forse per questo aveva avuto quello sfogo di cui s’è parlato molto: aveva notato che la benzina stava finendo. Gli è andata bene, alla fine, ma che fatica! I nerazzurri hanno attaccato a tutto spiano e non sono stati fortunati nel primo tempo, quando un’uscita di Handanovic su Zaccagni ha provocato un rigore segnato da Verre. Il tentacolare portiere Silvestre ha fatto il resto. Così l’Inter si è trovata sotto di un gol. Dopo aver attaccato con impegno, nella ripresa, ha pareggiato Vecino. Poi è andata vicino al raddoppio e l’ha ottenuto con Barella: un bel gol per un successo che si può definire meritato, anche se sudato. Una vittoria, questa sul Verona, che porterà un pò di serenità in casa Inter, oltre a costituire un passo avanti in classifica, dopo i giorni agitati e le parole del post Dortmund.

Per gli scaligeri, una sconfitta che ci può stare: finora la squadra di Juric ha perso solo con le «grandi». Conte aveva dovuto fare a meno di alcuni titolari come Asamoah e Politano, ma la formazione nerazzurra scesa in campo era competitiva e sono arrivati i tre puti contro un avversario che dà filo da torcere a tutti, o quasi. Juric, privo di Veloso e Kumbulla, ha schierato Empereur al centro della difesa, cercando di fare il risultato e c’è riuscito: la salvezza non dovrebbe essere una traguardo irraggiungibile, per i gialloblu. Il Verona ha fatto vedere subito il proprio coraggio e l’aggressività di cui è capace. Con Salcedo (di proprietà dell’Inter) pronto a farsi vedere al tiro. E tuttavia l’Inter non ha tardato a rendersi pericolosa. La squadra di Conte ha cercato la profondità per sorprendere i veronesi, propensi ad andare avanti. Faraoni (un altro ex) si è dato da fare cercando di sfruttare gli spazi. Verre (ottima prestazione) non ha perso di vista un momento Brozovic, regista del gioco nerazzurro. Diciamo tuttavia che l’Inter con Lautaro è andata in maniera più concreta a caccia del gol.

Un veloce contropiede veronese, al 19’, ha messo Zaccagni solo davanti a Handanovic che ha toccato il veronese col piede sinistro: conferma del VAR e rigore che Verre ha trasformato con un tiro forte e centrale. Subìto il gol, l’Inter si è proiettata in avanti e Lukaku ha trovato Silvestri, molto bravo, sulla propria strada. Poi il belga con un sinistro rasoterra ha sfiorato il palo e un destro di Brozovic ha pizzicato la traversa. Ci hanno provato De Vrij e Biraghi da lontano: parate di Silvestre. Il portiere veronese ha preso una palla di Biraghi sulla linea: dentro o fuori? L’orologio tecnologico ha detto che non era gol per poco. Anche Handanovic è avanzato sino a metà campo, a un certo punto! Ma gol niente. L’Inter ha creato, all’inizio della ripresa, alcune situazioni pericolose per la difesa veneta, senza tuttavia andare a finalizzare. Juric ha fatto entrare Tutino al posto di Zaccagni. Lukaku non è stato efficace nel tiro. Si è visto qualche spunto di Lazaro sulla corsia di destra. Attaccando a tutto spiano, l’Inter si è esposta al contropiede veronese che tuttavia non ha dato risultati. Pessina, Amrabat e Empereur si sono rivelati dei giganti a centrocampo.

Un sinistro li Lukaku è finito fuori di poco sulla sinistra di Silvestri e una girata dello stesso belga non ha centrato la porta. Conte ha fatto entrare Candreva al posto di Biraghi, Juric ha risposto con Henderson che ha sostituito Amrabat. Al 20’ su un traversone da destra di Lazaro, Vecino di testa ha pareggiato. L’Inter si è riversata in avanti per cercare la vittoria. Il Verona ha rinculato. Bastoni è entrato in area, ma il suo sinistro è stato deviato da Silvestri. Lukaku non è riuscito poi a toccare in porta una palla di Bastoni. Il belga, solo sulla destra in area ha mancato un’occasione clamorosa, toccando di testa su Silvestri: avrebbe potuto controllare la palla e tirare. È entrato Esposito al posto di Lautaro. Al 38’ un grande gol di Barella che da sinistra si è accentrato e di destro l’ha messa all’incrocio sulla sinistra del portiere veronese. Si è rivisto D’Ambrosio al posto di Lazaro. Negli ultimi minuti, Stepinski, entrato al posto di messo alta una palla ricevuta da sinistra. Un grande gol, quello di Barella, per una vittoria che vale doppio, per l’Inter, da come si erano messe le cose.

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