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Real Madrid nella storia, tris Champions

Il Liverpool perde subito Salah per infortunio, papere di Karius: decide Bale

Real Madrid nella storia, tris Champions

Il Liverpool ci ha provato ma anche Kiev, dopo Milano e Cardiff, incorona un Real Madrid sempre più da leggenda: tredicesima Champions League, la terza consecutiva (la quarta nelle ultime cinque), per gli spagnoli, che ritrovano un Bale in grande spolvero (doppietta, primo gol con una rovesciata indimenticabile) dopo che Manè aveva risposto a Benzema. Qualsiasi valutazione della finale in terra ucraina, però, non può non tener conto della serata da incubo di Loris Karius.

Assist comico a Benzema, paperissima su un sinistro da distanza siderale di Bale: nel 3-1 del Real c’è l’impronta, pesantissima, del 25enne tedesco, che mai dimenticherà l’accaduto. Zidane nella storia, Klopp perde la seconda finale di Champions. Il pronostico è stato rispettato e alla fine ha vinto la più forte, anche se i Reds hanno pagato anche l’infortunio alla spalla di Salah dopo mezz’ora. Troppe ’mazzatè per uscirne vivi. Eppure l’inizio era stato tutto di marca inglese. Manè e Alexander-Arnold imprendibili, van Dijk tenta il blitz. Solo Ronaldo ci prova con convinzione in quei primi minuti. La pessima notizia per i Reds arriva poco prima della mezz’ora: Salah alza bandiera bianca per un problema alla spalla sinistra infortunata in seguito a uno scontro con Ramos. In lacrime, consolato da Manè, l’egiziano lascia il posto a Lallana e il Liverpool inevitabilmente perde in sicurezza e pericolosità. Anche Zidane perde un uomo per infortunio: Carvajal si arrende a un problema muscolare alla coscia destra. Tocca a Nacho.

Il Real avverte le difficoltà dei Reds e inizia ad avventarsi sulla preda con più continuità: Karius salva su Ronaldo (poi Benzema segna in fuorigioco, annullato), per Nacho e Benzema un pizzico di imprecisione al momento del dunque. L’occasione clamorosa a inizio ripresa: Lallana serve un assist involontario a Isco, che centra in pieno la traversa a Karius battuto. Karius proprio lui. Al 51’ errore ai limiti dell’impossibile del portiere tedesco che recupera palla ma poi, con le mani, rinvia praticamente addosso a Benzema. Il Real ringrazia, come aveva già fatto in semifinale con Ulreich, e mette la freccia. Dura poco però la gioia blanca. Perchè il Liverpool ha un sussulto immediato e trova l’1-1 Manè: Lovren sovrasta Casemiro di testa e il senegalese piazza la zampata in anticipo su Navas. Tutto di nuovo in equilibrio. Isco tenta la zampata (Karius c’è) poi lascia il campo a Bale. Ed è pazzesco quello che si inventa il gallese: un gol alla Ronaldo, una rovesciata da urlo sul cross di Marcelo. Il Liverpool ha però risorse da vendere: Ramos salva sullo scatenato Manè, che poco dopo centra il palo (Navas in ritardo) e pareggia quantomeno i legni. Robertson è miracoloso su Ronaldo lanciato a tu per tu con Karius, bravo sulla volèe di Benzema (che assist di Bale!) ma del tutto impreparato sul sinistro da distanza siderale dell’ex Manchester United.

Notte da incubo per Karius, Bale firma la doppietta con l’aiutino e spedisce il Real sempre più nella storia. Applausi al Liverpool, ma in Europa la legge madrilena non lascia scampo.

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