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APPROVATA LA MEMORIA SU TOR DI VALLE

Allo stadio in bici, l'ultima follia dei grillini

Allo stadio in bici, ultima follia del grillini

Memoria di Giunta doveva essere e memoria di Giunta è stata. Per il progetto dello Stadio della Roma di Tor di Valle la Giunta Raggi ha approvato la Memoria annunciata nei giorni scorsi dall'assessore all'Urbanistica, Luca Montuori. Una sola novità sostanziale: grande scommessa della Raggi sulle biciclette. Due ponti ciclopedonali (dalla stazione Tor di Valle della Rom-Lido e dalla stazione Magliana delle FS), "bike park", bike sharing e percorsi ciclabili: la Giunta Raggi punta a far arrivare i tifosi in bicicletta. 

Dopo di che, vengono ribadite esattamente le stesse cose già scritte nella delibera dello scorso 30 marzo: "riduzione di oltre il 50% delle cubature del Business Park con l’eliminazione delle tre torri inizialmente previste, il superamento del rischio idrogeologico, il potenziamento della ferrovia Roma-Lido, l’unificazione e la messa in sicurezza di via Ostiense-Via del Mare e la realizzazione di edifici a basso impatto ambientale e alti standard energetici". 

“L’Amministrazione prosegue il più celermente possibile il lavoro su un progetto complesso senza mai perdere di vista il bene e l’interesse pubblico in un quadro che consideri l’intero quadrante urbano. La memoria approvata oggi – spiega l’assessore all’Urbanistica e Infrastrutture Luca Montuori – contiene l’indicazione delle opere di interesse pubblico, le superfici e i principi generali per la realizzazione dell’intervento e servirà per costruire entro i termini previsti la nuova delibera da sottoporre all’Assemblea Capitolina nella volontà di garantire l’interesse dei cittadini”.

“Una mobilità sostenibile ed efficace costituisce uno degli assi portanti del progetto per lo stadio di Tor di Valle – commenta l’Assessora alla Città in Movimento Linda Meleo - L'aumento dei flussi in occasione degli eventi sportivi sarà infatti pienamente supportato da importanti novità. Finalmente verrà potenziato il trasporto pubblico su ferro, sulla tratta Roma-Lido, con benefici enormi per una consistente fetta della popolazione. L'unificazione tra Via del Mare e Via Ostiense renderà più fluido il traffico in uno snodo cruciale per l'intero quadrante. Altro elemento cruciale risiede nell'implementazione dei percorsi ciclopedonali, puntando anche su bike park e bike sharing. Il miglioramento dei collegamenti non può, infatti, prescindere da una forte tutela della sostenibilità ambientale”. In realtà, però, questa Memoria non chiarisce i punti chiave: quali e quante cubature verranno concesse in cambio di quali opere. 

Il potenziamento della Roma-Lido, ad esempio, è totalmente finanziato dalla Regione e dallo Stato in modo totalmente indipendente dallo Stadio di Tor di Valle. In quale modo e con quali cifre la Roma potrà "intervenire" in questo settore?

E, ancora: resta aperto il nodo del ponte carrabile. Quale si farà: quello dei Congressi, finanziato parzialmente dallo Stato ma la cui progettazione è praticamente a livello zero, o quello di Traiano progettato dalla Roma ma pagato con i soldi di quello dei Congressi? 

E quali saranno le fonti di finanziamento delle altre opere?

Tutte domande senza risposta.

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