Coraggiosi. Anche il Papa ha dato la sua benedizione agli 80mila che ieri hanno invaso Roma di corsa. Soprattutto perché lo hanno fatto sotto una pioggia battente. Ma chi sceglie di correre la Maratona di Roma non guarda il meteo, corre e basta e per la città più bella del mondo si può anche fare. Diverso il discorso per i professionisti che dopo mesi di allenamento sono pronti a sfidare gli ostici sanpietrini. Ha vinto l'Africa come era facilmente prevedibile ma quest'anno ha vinto anche l'Italia con due azzurri sul podio. Il 30enne Jamel Chatbi ha concluso la sua fatica in 2:14:04, mentre la 37enne Deborah Toniolo ha tagliato il traguardo in 2:36:30, per entrambi un ottimo terzo posto. Due italiani sul podio non si vedeva da dieci anni e tutti e due al termine di una bellissima rimonta nel finale. In fondo Deborah aveva avvertito tutti: «Voglio salire sul podio», detto fatto. Il primo a fermare il cronometro, seppur ostacolato da vento e pioggia, è stato l'etiope Abebe Negewo Degefa che ha vinto in 2:12:23.Tra le donne si è imposta la 21enne Meseret Kitata Tolwak in 2:30:25. Al secondo posto si sono classificati altri due etiopi, il 20enne Birhanu Addissie Achamie (2:12:32) e la 26enne Alem Fikre Kifle (2:31:01). La gara handbike è stata vinta dall'azzurro Fabrizio Caselli in 1:30:17 e come da tradizione, è partita anche la bolgia dei 50.000 della stracittadina che ha incoronato il sedicenne romano Fasil Giacobbe, di origine etiope. Tra le donne ha vinto Jenna Wyns, cittadina belga di 22 anni. Voleva fare l'impresa e c'è riuscito il 42enne romano Giorgio Calcaterra, tre volte campione del mondo della 100 km che ha corso la Maratona di Roma per ben due volte con il solo inconveniente del controllo anti-doping tra una maratona e l’altra. Una volta arrivato, ha incitato l'ultimo arrivato a concludere la sua fatica, il 70enne di Barletta Eligio Lomuscio, appartenente al gruppo dei «senatori» della Maratona di Roma. Tante storie diverse hanno caratterizzato una delle più belle edizioni di sempre. Dall'alto dei suoi 74 anni con la grinta di una ragazzina, la primatista del Guinness Sigrid Eichner ha corso 1880 maratone e ultramaratona in carriera, ha tagliato il traguardo in 6:03:01: «Ho sofferto molti dolori, ma sono arrivata felice». Arrivederci all'anno prossimo.
La maratona dei record
A Roma due azzurri sul podio. Vincono gli etiopi Impresa di Calcaterra: corre per due volte i 42 km
