Niente di più bello, che riprendersi la vittoria nello stadio di casa, nella partita più spettacolare della giornata. James Pallotta può applaudire la sua Roma, che torna a vedere a occhio nudo la Juventus, ormai si era portata a distanza di binocolo con la sua serie impressionante. E che rimane la grande favorita, ma per Rudi Garcia è importante avere consolidato il secondo posto e dilatato il divario rispetto alle altre aspiranti all'Europa della nobiltà. La Fiorentina di Montella ha rispettato il suo livello di ambizioni, lasciando però in piedi tutti i dubbi sulla sua tenuta difensiva: non soltanto per i due gol che hanno deciso la partita, ma per le tante occasioni che i rivali hanno mancato, da salvare Neto che si è messo a parare da portiere vero, rivaleggiando in bravura con De Sanctis, superbo sulla punizione di Pasqual. A sparigliare la partita ci ha pensato ancora una volta Gervinho, quando parte nessuno riesce a prenderlo, ma grande peso psicologico avrà il ritorno in campo di Destro, con relativo gol decisivo. All'urto dell'attacco pesante dei viola hanno reagito bene i difensori, Benatia su tutti, ma anche Dodò, che non ha mai perso le tracce del temutissimo Cuadrado. Orsato ha lasciato molto giocare, stavolta la Roma non ha sofferto danni, anche se dovrà salire a Milano senza Pjanic. E adesso sono nove i punti di vantaggio dei giallorossi sulla zona Champions, perché nel posticipo serale l'Inter non va oltre il pareggio contro un Parma tonico e ben messo in campo. segue a pagina 14
Secondo posto consolidato per la gioia di Pallotta
Niente di più bello, che riprendersi la vittoria nello stadio di casa, nella partita più spettacolare della giornata.
