Sport

Bocciato Lotito. Spaccatura Lega-Figc

Il presidente della Lazio prende un voto in meno dell'ex milanista

Demetrio Albertini e Carlo Tavecchio sono stati confermati nel ruolo di vicepresidenti della Federazione Italiana Gioco Calcio. Non ce l’ha fatta il presidente della Lazio Claudio Lotito, battuto per un solo voto dall’ex regista del Milan e della Nazionale. Nel Consiglio federale di ieri, l’urna non ha sorriso al presidente laziale. «C'era una forte disponibilità da parte di tutte le componenti del consiglio federale a dare una vicepresidenza al presidente della Lega A - ha sottolineato il presidente federale Giancarlo Abete - se ci fosse stata la candidatura di Maurizio Beretta avremmo avuto solo due candidati: lui e Tavecchio». Dodici voti per Tavecchio, dieci per Albertini, nove per Lotito. A sventare il clamoroso pareggio è stata una scheda bianca della Lega Dilettanti, che invece per dettame di Tavecchio avrebbe dovuto votare in maniera compatta per Lotito. «La sorpresa è che non siamo stati seguiti dalla Lega Pro, e ci saremmo aspettati che il presidente degli arbitri e forse lo stesso presidente federale non avessero partecipato al voto» afferma polemicamente il presidente della Lega Serie A, Maurizio Beretta. Gli fa eco lo sconfitto Claudio Lotito. «Un presidente dovrebbe essere tale di tutte le componenti, non di una sola parte - sottolinea - oggi Abete è il presidente solo della componente che ha votato. Questa mancata elezione finalmente ha definito in modo chiaro i rapporti della Federazione con la Lega di A, e soprattutto ha evidenziato i comportamenti delle singole persone in questo contesto. Avevamo chiesto ufficialmente che alcune componenti assumessero un atteggiamento terzo, cosa che non è avvenuta». In realtà a pochi convinceva l’idea di un presidente di club professionistico come rappresentante in Figc, cosa mai avvenuta finora in Federcalcio. In serata lungo summit tra Abete, Lotito e Beretta, ma ormai è tutto deciso: il patron biancoceleste dovrà accontentarsi dell'elezione al Comitato di presidenza assieme a Macalli, Tavecchio, Ulivieri e lo stesso Abete. La novità che emerge dal Consiglio Federale è il ripristino del campionato riserve, molto in voga negli anni ’60 e ’70, riproposto per gestire al meglio l’intera rosa delle squadre di serie A. Il campionato si giocherebbe di lunedì, e coinvolgerebbe i giovani della Primavera, i calciatori infortunati e quelli meno impiegati con la prima squadra.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.