Quando la politica incontra lo sport possono nascere situazioni divertenti. O anche terrificanti equivoci. Di quest’ultimo caso ne sa qualcosa il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani, indaffarato nella sua «missione impossibile» di formare un nuovo governo con una maggioranza che non ha i numeri in Senato per governare. Protagonista di un terrificante equivoco è stato proprio il presidente neoeletto di palazzo Madama Pietro Grasso. Siamo a giovedì 21 marzo, il giorno in cui muore Pietro Mennea. Una pioggia di messaggi di cordoglio e di ricordo del velocista arrivano da tutto il mondo. Sportivo e non. E anche il segretario del Partito Democratico vuole ricordare il campione scomparso. Così su twitter scrive il suo messaggio: «Caro Pietro la corsa si è fermata, grazie di tutto». Ma il 21 marzo è anche il giorno in cui il leader Pd è andato al Quirinale per chiudere le consultazioni del Capo dello Stato. Dunque clima politico carico di elettricità. E quel messaggio di Bersani viene subito letto come un tweet indirizzato a un altro Pietro, il nuovo presidente di palazzo Madama, Grasso. Indicato, in quelle ore proprio come possibile alternativa al segretario del Partito Democratico per formare un governo. Nell’equivoco cascano anche le agenzie che segnalano la frase di Bersani con la dicitura «governo». Per una buona mezz’ora scoppia il finimondo, su twitter tutti si ingegnano a spiegare perché il leader del Pd ha «silurato» Grasso. Poi il chiarimento che rimette le cose a posto. Il segretario lombardo della Lega si è invece esibito in un’opera di «divinazione» delle scelte politiche di un calciatore, Mario Balotelli. «È un fratello bresciano, potrebbe aver votato Lega Nord» ha spiegato intervistato nel programma «Un giorno da pecora» su Radio2. «Lei ha delle notizie sulla possibilità che possa aver votato per voi?», gli viene chiesto. «Sì, ma sono riservate». Ci dica - insistono i conduttori - qualcosa di più. «Conosco alcune persone del suo Paese che mi hanno detto delle cose. E non escluderei che Mario possa aver votato o voti per la Lega».
Il voto (segreto) di Balotelli e l’equivoco di Bersani su Mennea
di Paolo ZappitelliQuando la politica incontra lo sport possono nascere situazioni divertenti. O anche terrificanti equivoci. Di quest’ultimo caso ne sa qualcosa il segretario del Partito...
