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Marchisio-show Alla Juventus

DomenicoLatagliata Il classico derby pazzo. Almeno fino a metà gara. Poi, in superiorità numerica e nonostante un rigore sbagliato da Pirlo, la Juve ha preso il largo: 3-0 al Toro, vantaggio di Marchisio, raddoppio di Giovinco e altra ciliegina del numero otto. Mercoledì, a Donetsk contro lo Shakhtar, ci sarà da mettere un altro tassello alla stagione: basterà un pareggio e la qualificazione agli ottavi di Champions sarà cosa fatta. Poi, domenica prossima a Palermo, Antonio Conte tornerà in panchina e la Signora potrà continuare la sua marcia a ranghi completi. La sorpresa è non vedere Chiellini in campo: indurimento al polpaccio e allora via con il cambio di modulo, dal 3-5-2 al 4-1-3-2 con Lichtsteiner e De Ceglie esterni difensivi, Pirlo davanti alla difesa e la coppia Vucinic-Giovinco in attacco supportata da Giaccherini, Pogba e Marchisio. Juve reduce da un solo punto nelle due precedenti partite casalinghe (contro Inter e Lazio), Toro all'esordio nell'impianto di proprietà bianconera. Nessun incidente degno di nota nel prepartita e anche questo è dato da segnalare con soddisfazione. Contrariamente alle aspettative, è il Toro a entrare meglio nella partita. Peccato però che per la squadra di Ventura sia impresa quasi da guinness inquadrare la porta: Santana si fa apprezzare per come copre la fascia sinistra e altrettanto fa Cerci dal lato opposto, però Meggiorini si mangia un'occasione che più ghiotta non si può tutto solo davanti a Buffon e a quel punto la Signora comincia a fare la voce grossa. Pogba spaventa Gillet due volte e in un'occasione, pressato dal francesino, il portiere sbaglia anche l'uscita perdendo palla ma vedendosi fischiare un fallo a favore. Pian piano Madama cresce, fino a quando la partita prende una svolta decisa: Bianchi sbaglia la gestone di un contropiede e, pochi secondi dopo, Glik si becca il rosso diretto con un intervento a dir poco rude a metà campo su Giaccherini quando mancano una decina di minuti a metà gara. Non basta, perché lo scatenato Pogba si procura anche un rigore (fallo di Basha): Pirlo, bissando il rigore sbagliato da Salas nel 2001, calcia però altissimo e il Toro, con Di Cesare mandato in campo al posto di Meggiorini, arriva al riposo con ancora entrambi i piedi nel match. Quel che segue è un inevitabile monologo dei campioni d'Italia: un paio di errori per prendere la mira giusta, poi Marchisio (assist di Giovinco) azzecca l'incornata e da quel momento in avanti è solo Juve. Il Piccoletto raddoppia, il Principino arrotonda: due ragazzi di Torino per battere il Toro. E permettere alla Juve di stare ancora davanti a tutti.

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