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Ferrari nella terra di mezzo

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F1 Le qualifiche malesi confermano le gerarchie del Mondiale Pole di Hamilton, poi Button. Alonso parte ottavo, Massa 12°

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ASepang, ha davanti le McLaren, due gare e due volte in prima fila, le Red Bull, le Mercedes e pure Lotus e Sauber. Per la precisione è Fernando Alonso - 9° tempo ma 8ª posizione in griglia per la «retrocessione» di Kimi Raikkonen - «l'intruso» della top ten perché Felipe Massa, 12°, è stato eliminato in Q2,mentre fa notizia che Perez su monoposto a motore Ferrari (!) sia decimo. Quando il direttore tecnico Pat Fry ha dichiarato che difficilmente entrambe le macchine avrebbero disputato la terza manche delle qualifiche sapeva di dire la verità, d'altra parte è proprio lui il papà della F2012. A voler vedere il bicchiere mezzo pieno, Massa è a soli tre decimi dal compagno di scuderia e, insieme al capo della Gestione Sportiva, Stefano Domenicali, è convinto di essere sulla strada giusta: il nuovo telaio rende la macchina decisamente più guidabile. Non basta e Alonso lo sottolinea: «Abbiamo fatto un passino in avanti, c'è un distacco minore con i primi, in più ho avuto un problema al kers in Q3, ma non sono mai stato in lotta con i top durante le qualifiche. Mi aspetto una gara complicata, sarà difficile vedere il dominio di qualcuno. Se facessimo la corsa perfetta, dalla strategia ai pit stop, potremmo prendere punti». In Malesia, la Rossa per supplire alla mancanza di carico aerodinamico ha dovuto ricorrere a un assetto rigido che però penalizza trazione e uscita dalle curve. Su questa pista, per la Ferrari e le avversarie, è determinante un buon bilanciamento: un compromesso tra il grip per i tratti misti e l'aerodinamica sui lunghi rettilinei. Dunque, un circuito che per le sue caratteristiche è un «riassunto» di tutti gli altri e il punto di riferimento per capire quale sarà la macchina favorita per il Mondiale. Ovviamente è la monoposto di Woking che fotocopia la partenza di Melbourne: pole per Lewis Hamilton (21ª in carriera) al primo tentativo e avrebbe potuto limare decimi se non avesse sbagliato la frenata nell'ultima curva. «Ho una macchina fantastica», ha detto a ragion veduta l'inglese che non dormirà sonni tranquillissimi visto che al suo fianco scatta di nuovo il compagno Jenson Button, implacabile allo start. L'inglese ha strappato la posizione per pochi millesimi a Michael Schumacher al miglior piazzamento da quando è rientrato nel circus. Lui c'è, la Mercedes anche, ma al momento più in qualifica che in gara dove fatica per l'eccessivo consumo delle Pirelli. La Red Bull invece ha giocato in difesa pensando a i punti della domenica (gara al via alle ore 10 su Rai1). Mark Webber quarto e Sebastian Vettel sesto. Senza scarichi soffiati la RB8 perde diversi decimi, la vettura ricorda quella del 2010: buonissima in assetto da corsa, un po' meno sul giro secco. Quest'anno pecca in velocità di punta e non è eccezionale nelle curve lente così al muretto, consapevoli di non poter puntare alla pole, hanno pensato di qualificarsi con le gomme dure per trovarsi in vantaggio dopo dieci giri dall'inizio della corsa quando le Hard rendono al massimo. Tutti dovranno fare i conti con la veloce Lotus, team che ha avuto l'audacia di puntare su due piloti rientranti: Grosjean settimo e Raikkonen quinto. Ma il finlandese scatterà dalla decima piazza per aver sostituito il cambio che si era rotto nel primo appuntamento stagionale a Melbourne. La partenza, la prima curva, il degrado delle gomme e l'incongnita pioggia sono le chiavi che potrebbero decidere un Gp che si preannuncia durissimo.

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