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Djokovic batte Murray e sfida Nadal per il trono di Melbourne

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Anchesenza energie e nonostante evidenti difficoltà respiratorie dovute agli ormai noti problemi allergici, il secondo finalista dell'Australia Open è Novak Djokovic, uscito indenne dalla maratona di quasi cinque ore contro l'eterno perdente Andy Murray (6-3 3-6 6-7 6-1 7-5). Per il numero uno al mondo è stato «uno dei migliori match della carriera, paragonabile alle imprese con Federer agli Us Open». Forse Djokovic è generoso nei confronti dell'amico-rivale scozzese, considerando i tanti errori (86 Nole, 69 Murray) e i pochi vincenti (49-47) complessivi. La sensazione è chiara: se non fosse stato frenato dai problemi respiratori, Djokovic non sarebbe stato costretto alla volata vincente, nella quale come al solito Murray si è liquefatto (tre palle break sprecate sul 5-5 del quinto) senza accorgersene: «Mi sembra di aver ridotto il gap dai migliori - ha detto lo scozzese - mi sento pronto mentalmente per l'ultimo salto di qualità». Djokovic domani sfiderà Nadal per la terza finale Slam consecutiva con un sogno: vincere tre major di fila come soltanto Laver, Sampras, Federer e lo stesso Nadal. Stamattina (ore 9.30, diretta Eurosport) si conclude il torneo femminile con la finale Azarenka-Sharapova: in palio titolo e numero uno mondiale. Niente da fare, invece, per Errani e Vinci nel doppio: in finale le azzurre sono state sconfitte 5-7 6-4 6-3 da Kuznetsova-Zvonareva.

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