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Esordio fortunato per Jim

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EJames Pallotta, una così, non se la dimenticherà tanto facilmente. Un, per dirla alla Lou Reed, «perfect day» in piena regola: una bella vittoria, due gol di un certo Francesco Totti che fanno sempre piacere e tre punti che rendono la classifica ancora più interessante. Un debutto all'Olimpico decisamente migliore di quello del presidente DiBenedetto per quel maledetto Roma-Slovan di agosto. La domenica allo stadio di Pallotta è iniziata una trentina di minuti prima del calcio d'inizio. «Jim», infatti, era già al suo posto attorniato da nuovi e vecchi amici, conoscenti e collaboratori, come l'ambasciatore Thorne, i fidi Pannes e Zecca, gli avvocati Baldissoni e Conte, il dg Baldini, l'ad Fenucci (il ds Sabatini, insieme al responsabile scouting Massara, ha preferito vedere la partita appollaiato sul ballatoio sopra la tribuna stampa) e tanti altri.Durante la gara sguardo fisso sul campo, due esultanze degne di un tifoso e tanta contentezza per il risultato finale e lo spettacolo offerto dalla Roma. «Una grande partita», il concetto ribadito ai suoi più stretti collaboratori dopo essere uscito velocemente dallo stadio senza passare dagli spogliatoi. Pallotta, felice e contento, partirà domani per Londra mentre Pannes non si muoverà da Roma prima di giovedì. Oggi, intanto, a Trigoria dovrebbe passare l'agente Bozzo per sciogliere il nodo Pizarro. Da registrare le parole del dg juventino Marotta («Pizarro? Vogliamo rinforzare la rosa») e del presidente del Palermo Zamparini («Credo che Amauri vada alla Roma»). Sarà molto difficile. M.D.S.

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