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Esonerato Di Francesco, il Lecce a Cosmi

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Ancorail carattere di Conte e della squadra: la Juve vince una partita che era diventata molto difficile e torna in testa alla classifica. Adesso il tecnico può davvero essere contento: la squadra non ha abbassato la guardia dopo i match ad alta tensione di Roma e Napoli, ha trovato il Pirlo-2 in Pazienza, non ha aggiunto altri cartellini fatali ai molti diffidati, ha ancora una volta avuto ragione nella sua incrollabile fede nella vittoria e ce l'ha fatta quando i minuti cominciavano a scottare. Certamente tutti gli avversari dovranno fare i conti con questi valori morali che l'allenatore ha saputo infondere nei giocatori. Era cominciata alla solita maniera: grande iniziativa bianconera e il Cesena preso a pallate, incapace di superare la metà campo tranne in una occasione. Ma è tornato a emergere uno dei limiti cronici della squadra di Conte, lo scarso cinismo in area. Due ciabattate maldestre in area di Matri, una conclusione di testa fallita da Pepe, tanti tiri velleitari senza impensierire più di tanto Antonioli. La ripresa è iniziata con lo stesso copione e Conte dopo un quarto d'ora ha deciso di fare entrare forze fresche, Quagliarella al posto di Matri e Del Piero al posto di un Vucinic dai grandi sprazzi e dalle molte ombre in fase conclusiva. La partita del capitano è durata sei minuti perché è dovuto uscire per una scarpata in faccia a opera di Rossi, ma Giaccherini, entrato al suo posto, ha scompigliato i piani tattici di Arrigoni. Prima ha conquistato la palla e l'ha smistata a Marchisio, che ha duettato con Vidal e ha portato la Juve in vantaggio. Otto minuti dopo lo stesso Giaccherini è penetrato in area e ha costretto Antonioli al fallo da rigore, con relativa espulsione. Vidal ha centrato il 2-0 e la partita è finita, con il difensore Rodriguez in porta perché il Cesena aveva esaurito i cambi. Ottime in casa bianconera la prove di Pazienza, Barzagli, Chiellini, Lichtsteiner e Vidal. Marchisio ormai non è più una sorpresa: non a caso è anche il capocannoniere della squadra. In ombra Matri, meno lucido del solito sotto porta e Vucinic è bravissimo nel preparare l'azione, ma si rivela sempre velleitario nelle conclusioni. Conte ritrova anche Quagliarella, che lentamente sta tornando al meglio e le sue seconde linee, vedi Estigarribia a Napoli e Giaccherini oggi, raramente tradiscono le aspettative. Il Cesena si è rivelato poca cosa: ha subito gli assalti della Juve opponendo soltanto grandi barricate. L'espulsione di Antonioli è stata eccessiva, ma la meritava Rossi per l'intervento su Del Piero ed era già ammonito. Buono il neo acquisto Rodriguez, ma davvero sconfortanti le prove delle punte, comprese quelle della panchina che il tecnico ha buttato dentro.

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