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La Juventus domina a Torino. Fiorentina battuta per 2-1

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Alessandro Matri esulta dopo il gol

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La Juventus batte per 2-1 la Fiorentina nell'anticipo della nona giornata di campionato. Anche stasera, però, i bianconeri hanno fatto temere il peggio ai loro tifosi facendosi rimontare in avvio di ripresa da una Fiorentina fino a quel momento impalpabile, ma hanno risolto la gara anche grazie ad un assetto tattico più accorto rispetto alle gare precedenti. Che qualcosa in casa Juventus non andasse a livello di gioco lo si era capito proprio sabato scorso quando i bianconeri si erano fatti rimontare due volte dal Genoa e la novità è puntualmente arrivata stasera al fischio d'inizio dell'arbitro Orsato. Conte ha cambiato ancora ed è sceso in campo con il 4-2-3-1 (in fase difensiva 4-3-3). Una variazione che evidentemente deve aver dato immediatamente i suoi frutti perchè dopo 13 minuti di assedio alla porta gigliata i bianconeri sono andati in vantaggio. Corner di Pirlo e conclusione di Vidal sulla quale Boruc è parso non impeccabile e non ha trattenuto permettendo il tocco ravvicinato di Bonucci. La Fiorentina, dal canto suo, ha patito molto soprattutto l'assenza dello squalificato Montolivo così come il centrocampo leggero formato da Munari, Behrami e Kharja, e anche dopo il vantaggio bianconero non è mai riuscita neppure casualmente a impensierire il portiere Storari. Determinante è stato invece l'altro portiere, Boruc, che dopo l'errore sul gol ha salvato la porta con una bella parata su Pepe, come per altro aveva già fatto in un'altra occasione in avvio di gara, e ha chiuso lo specchio anche in un altro paio di occasioni. A graziare la Fiorentina a un minuto dal riposo è stato poi Vucinic che dopo uno scambio ravvicinato con Vidal, defilato sulla sinistra non ha trovato lo specchio da pochi passi. Ma tutto quello che la Fiorentina non era riuscita a fare nei primi 45 minuti è riuscita a concretizzarlo in appena pochi secondi dal nuovo fischio d'inizio quando su corner è stato Jovetic a chiamare in causa con una parata plastica Storari. Viola più concreti nel secondo tempo, anche grazie al 4-4-2 scelto nella ripresa da Mihajlovic e all'ingresso in campo di Gilardino, giocatore capace di tenere più alta la squadra e soprattutto di dare più sostanza all'attacco. Ed è proprio dai piedi dell'attaccante biellese che al 13' è arrivato il gol del pari ospite: traversone in mezzo, controllo e assist di Vargas e battuta di precisione di Jovetic sulla quale Storari non ha potuto nulla. Dopo essersi scossa di dosso la polvere, la Juve ha però ripreso in mano le redini della gara e al 20' uno strepitoso Pepe ha servito quasi da terra un assist filtrante per Matri che, a tu per tu con Boruc, non ha fallito la palla del definitivo 2-1. E stavolta, a differenza della gara contro il Genoa, la Juventus non si è più disunita, portando a termine la gara anche se a una manciata di secondi dalla fine è stato Gilardino a mancare da pochi passi la palla del pareggio.

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