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Roma, prova di forza

Roma, Bojan e Osvaldo (foto Gmt)

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Avanti così! La Roma cresce, inizia a giocare il suo calcio, dimostra di esser migliorata anche dal punto di vista mentale e porta via la prima vittoria stagionale all'Olimpico sotto gli occhi di DiBenedetto che inizia a leccarsi i baffi. Secondo successo consecutivo della squadra di Luis Enrique, ora seconda in classifica, che gioca un primo tempo stellare, cala nella ripresa ma poi stringe i denti e porta via tre punti pensatissimi per classifica e morale. Meno possesso palla, più sostanza, ma soprattutto la capacità di restare in partita, di saper soffrire prima del gol liberatorio di Simplicio nel finale che spiana la strada del successo. Come da pronostico non c'è Stekelenburg tra i titolari lasciato a riposo in vista del derby, mentre nel mezzo del campo l'asturiano preferisce la costanza di Simplicio chiamato a sostituire l'infortunato Perrotta. Davanti c'è Bojan che dopo il «passaggio» in panchina ha voglia da vendere: e si vede. Ma il fulcro del gioco era e resta capitan Totti ancora una volta strepitoso alla faccia di chi lo voleva già cotto e bollito. Posizionato qualche metro più indietro rispetto a come giocava nel recente passato, riesce a mandare in porta chiunque, dirige le operazioni giallorosse e ci mette tanto fisico oltre alla classe e all'esperienza che lo ha portato fin qui. La Roma parte piano, l'Atalanta (al primo ko stagionale) a testa bassa e il primo quarto d'ora è tutto della squadra di Colantuono. Ma la Roma cresce col passare dei minuti e quando prende spazio sul campo fa male: meno possesso e verticalizzazione immediata. Osvaldo sbaglia la prima cosa dopo tredici minuti di gioco: assist perfetto di Totti con l'argentino che chiude sul ritorno di Masiello in angolo. La Roma continua a crescere e arriva da tutte le parti con un Rosi trasformato in grado fare ciò che vuole dalla sua parte del campo: Osvaldo, sul cambio di fronte, sbaglia ancora. La svolta al 20' grazie all'idea di De Rossi che mette sui piedi di Bojan un gran pallone: il giovane talento spagnolo fa tutto per bene, stop e diagonale su Consigli in uscita. Fa uno a zero, primo gol in giallorosso di Bojan e Olimpico in delirio. È solo l'inizio perché in campo ora c'è solo la Roma e non bisogna aspettare molto per il raddoppio giallorosso che arriva ancora da un'idea di Bojan: migliore in campo dei giallorossi. Fa tutto da solo, recupera palla sulla trequarti e gira a rete: diagonale deviato appena sopra la traversa. Dall'angolo arriva la rete di Osvaldo: bellissima. Ribattuta della difesa, Rosi di testa la rimette dentro, l'argentino da ultimo uomo stoppa il pallone e con un pallonetto delizioso lo depone alle spalle di Consigli per il 2-0. Il primo tempo pazzesco della Roma si chiude in avanti con Totti che dalla bandierina sfiora il terzo gol. Colantuono nell'intervallo fa l'inferno e i suoi tornano in campo col coltello tra i denti: è un'altra partita. La Roma soffre, resta troppo chiusa dietro, dimostrando di aver ancora molta strada da fare. Inevitabile il 2-1 che arriva dopo tre minuti dalla testa di Denis svettato sopra Heinze. È il momento peggiore della Roma, imballata, confusa e che perde anche capitan Totti per un problema muscolare. I cambi di Luis Enrique riscono però a tenere in piedi la baracca (Borini per Bojan, poi Pizarro per Totti) e a dieci dal termine il colpo del ko sull'asse Pjanic-Simplicio con il brasiliano che mette in cassaforte tre punti fantastici. Ora due settimane prima del derby... ma quella è un'altra storia.

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