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dall'inviato a MILANO Luigi Salomone Reja si gode i suoi bomber, Miroslav Klose e Djibril Cissé.

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LaLazio ha trovato un tesoro da gestire con intelligenza perché l'età di Miro, 33 anni, e quella di Djibril, 30, suggeriscono la massima cautela. Il diesse Tare racconta come il club biancoceleste li abbia trattati a lungo prima di riuscire a strapparli alla concorrenza: «È stato difficile portarli alla Lazio perchè l'ingaggio non faceva parte dei nostri parametri, ma la volontà di entrambi è stata importante, anche perché vogliono andare agli Europei con le rispettive nazionali. Il nostro sistema di gioco esalta le loro caratteristiche e siamo contenti ma non dimentichiamo gli altri come Hernanes e Mauri che ha fatto due assist. Il nostro progetto è chiaro, vogliamo creare un gruppo importante e una filosofia vincente, aspettiamo fiduciosi, la stagione sarà lunga e ci sarà spazio per tutti». Inutile raccontare come il giorno dopo il bel pareggio in casa dei campioni d'Italia, nelle radio biancocelesti e soprattutto tra i tifosi sia scoppiata la «cissemania». Sicuramente il francesone fa sognare più di Klose che però piace tanto alla gente per la sua serietà oltre che per la classe. Il gol del tedesco, che ha strappato anche l'applauso di qualche milanista, è un biglietto da visita importante per tutti quelli che hanno avevano pensato che il numero 25 della Lazio fosse venuto a Roma solo per strappare l'ultimo contratto pesante della sua carriera. Siamo di fronte a due bomber veri che devono scacciare il fantasma di Zarate, anche se su questo proprio Tare ha ribadito ieri il pensiero della società: «Il problema è che Zarate è un grande campione ma deve crescere a livello di personalità e nelle sue prestazioni. Alla Lazio negli ultimi due anni non è stato possibile ed è stata anche una sua volontà prendere in considerazione un'offerta importante, abbiamo preso assieme la decisione e speriamo torni il giocatore che aspettiamo tutti quanti. Nel calcio a volte serve anche prendere decisioni dolorose per il bene della società, della squadra e del giocatore». Zarate è il passato, Klose e Cissé un presente che si annuncia molto roseo. Vedere i difensori del Milan, Nesta e Thiago Silva mica due qualsiasi, in grande difficoltà, ascoltare il brusio preoccupato di San Siro quando Cissé partiva con la palla al piede oppure Klose cercava la conclusione è un'ottima base di partenza per una stagione da protagonisti. Lo sa Reja, lo sanno i giocatori che col pari di San Siro hanno avuto una bella iniezione di fiducia in vista dei prossimi ravvicinati impegni.

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