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Roma in difesa

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Daniele De Rossi

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In affanno. La nuova Roma nata in ritardo ha poco tempo per fare tante cose. Troppe. Inevitabile che qualcosa resti in sospeso: Walter Sabatini è sommerso da una mole di lavoro insostenibile tra affari praticamente conclusi (Bojan, Josè Angel, Nego), trattative avviate (Stekelenburg), sogni (Pastore e Sandro), colpi sfumati (Alvarez e Clichy) e una miriade di cessioni da chiudere. Sullo sfondo restano due grandi punti interrogativi: Vucinic e De Rossi. Il primo vuole andarsene e sta condizionando tutto il mercato romanista, il secondo non ha ancora rinnovato il contratto. Il problema su «capitan futuro» c'è ed è pure grosso: il giocatore chiede oltre 5 milioni netti all'anno, la società deve abbassare il monte ingaggi e non vuole discostarsi dall'attuale stipendio di quasi 4,5. La soluzione di «mezzo», rinnovare per un anno e poi si vede, non convince e Sabatini assicura che «la cessione di De Rossi - dice il ds uscendo da Trigoria - non è all'ordine del giorno. Non doveva rispondere ad alcuna proposta perché non gliel'ho fatta. Abbiamo tutto il tempo per parlarne con il procuratore». Il problema è che senza rinnovo tra un anno il centrocampista si libererebbe gratis, quindi diventa logico pensare alla cessione grazie alla quale si ricaverebbero i soldi per Pastore. Sabatini nega: «Non posso indebolire la Roma vendendo De Rossi per prendere Pastore: Daniele resta, questo è il mio auspicio». Riassunto del ds sugli altri affari: «Su Stekelenburg siamo fiduciosi anche perché abbiamo alternative, Doni può andare al Livepool ma devo risolvere un'incomprensione con un'agente. Per Josè Angel c'è l'accordo, Borriello non è sul mercato, Vucinic sì perché lo ha chiesto lui ma non vorremmo venderlo. Menez? Dipende dal suo stato d'animo. La Roma non verrà smantellata ma integrata». Magari con Pastore, il grande obiettivo. Lo sa anche Zamparini che inizia a mollare la presa: «Sabatini e Simonian si parlano tutti i giorni, la trattativa la fanno loro. Se la Roma prende Lamela - spiega il presidente rosanero a Radio Radio - e me lo gira per Pastore a me andrebbe benissimo». Per questo c'è tempo. Intanto ieri Sabatini insieme al manager Bozzo ha ritoccata l'offerta allo Sporting Gijon per José Angel, salita a 4,5 milioni di euro più bonus. Lo spagnolo non sarà il titolare in partenza: sfumato Clichy e in attesa di vendere Riise si seguono altre piste. A Trigoria si è visto anche Julio Sergio, ricevuto insieme al procuratore Lucci. Il brasiliano andrà via e oltre al Genoa interessa al West Bromwich. Lo stesso Lucci è partito nel pomeriggio verso Londra: oltre all'affare Julio Sergio, il manager si è dedicato a Vucinic. In arrivo un'offerta del Tottenham che non sembra avvicinarsi alle richieste della Roma: 20 milioni di euro. Gli inglesi possono arrivare massimo a 15. Non basta. Intanto il giovane Pettinari passa al Crotone in prestito con diritto di riscatto.

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