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Coni-Lazio, lo scontro si fa sempre più duro

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Nellaquerelle che da un mese e mezzo oppone Lazio e Coni sull'affitto dell'Olimpico gira tutto intorno all'accordo per l'uso dello stadio nella prossima stagione. Secondo il massimo ente dello sport italiano è stato già sottoscritto, lo scorso 29 aprile, e quindi non può essere ridiscusso nei termini economici. Secondo Lotito, ieri tornato alla carica sulla questione, invece la possibilità di rivedere gli accordi c'è eccome. Il motivo lo spiega l'avvocato del presidente biancoceleste, Gianmichele Gentile: «Non è stato sottoscritto nessun contratto, ma solo una proposta di contratto subordinata al pagamento del debito pregresso. Finché questo non viene saldato, il contratto non è valido». Ecco perché, al di là delle dichiarazioni apparentemente concilianti di ieri, lo scontro tra le due parti è ancora lontano da una risoluzione. Alla Lazio, per saldare il debito e iscriversi al prossimo campionato, restano 15 giorni da oggi. Se non lo facesse, poi, avrebbe un'altra decina di giorni prima del secondo «controllo» della Covisoc. Da Formello sono convinti che tutto si aggiusterà perché «il Coni non può permettersi di non far giocare la Lazio all'Olimpico», e lasciano trapelare la possibilità di smuovere le istituzioni. Dal Foro Italico, invece, filtra la volontà di non muoversi dalle proprie posizioni, «perché il debito della Lazio è con la Coni Servizi, ovvero con lo Stato, ovvero con i cittadini». Nessun incontro riparatorio all'orizzonte. Come andrà a finire? Car. Sol.

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