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IntervistaParla l?allenatore di Al Rep, tra i favoriti per la vittoria a Capannelle Gara aperta a tutti

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EnricoTonali Lo chiamano il «turco», per quei tre anni passati sul Bosforo a preparare i cavalli della scuderia Kurt di Istanbul, ma Daniele Camuffo è nato a Roma nel 1963 ed è figlio d'arte. Da fine 2008 allena i galoppatori della Colle Papa, il team romano dalla giubba a quadri blu e celesti di Mario Masini (già parlamentare a Montecitorio) che il Premio Parioli vinse nel 2000 con Davide Umbro, trainer Emanuele Russo, in sella Sergio Dettori (zio del top-jockey Lanfranco). Creata nel 1981, ora anche allevamento, la Colla Papa sarà domenica in pole-position nella centenaria corsa dei 3 anni con il sauro Al Rep, un nipote di Efisio che fu anche padre di Le Vie Dei Colori, uno dei più noti miler italiani, primo nel Parioli nel 2003. Al Rep ha vinto a sorpresa due settimane fa il Memorial Sbarigia (Premio Daumier) che della scuderia di Masini fu amico e dirigente. L'allievo di Camuffo superò di due lunghezze il favorito Hallo Heart della Ri.Ma.: «Un cavallo che conosco bene», spiega Daniele, il cui miglior risultato in Turchia è stato un secondo posto in gruppo 1, «ci alleniamo nell'impianto che la scuderia di Riccardo Betti ha a Cisterna di Latina. Premio Parioli, molto aperto, con più di un cavallo che può raggiungere il successo». Domenica sarà una giornata intensa per il trainer capitolino, nel Premio Chiesa presenterà la femmina Malikayah e nel Botticelli il maschio Xango; inoltre si correrà a Capannelle il Premio Lorenzo Camuffo, una condizionata tutta rosa che ricorda suo padre, gentleman e commissario del galoppo scomparso nel 1998. «Al Rep è all'ordine, lo monterà di nuovo Salvatore Sulas, è un soggetto nato in Irlanda e domato in scuderia che corre d'impulso. Gli piace l'andatura ma anche rimanere un po' coperto». Sarà il primo Parioli di Daniele che ha mantenuto rapporti di collaborazione con un imprenditore di Istanbul con il quale ha messo a punto una macchia per allenare i cavalli, usata pure in Inghilterra. «In Turchia l'ippica è in notevole evoluzione, è ben supportata e molto seguita, il pubblico negli ippodromi arriva a 35-40mila persone». Il locale Jockey Club ha acquistato come stallone Pressing, il giramondo allevato in Italia che a Capannelle - con i colori del giapponese Tanaka - vinse il Roma 2007 ed il Ribot 2008.

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