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Impresa Pennetta, l'Italia resta in gioco

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AHobart Australia e Italia chiudono in parità la giornata inaugurale del primo turno di Fed Cup. Un 1-1 che lascia però l'amaro in bocca alle azzurre, partite ad handicap per colpa dell'inatteso ko di Francesca Schiavone contro la numero due australiana Jarmila Groth. Inattesa, sì, perché la 23enne Gojdosova, nata a Bratislava e naturalizzata dopo il matrimonio con l'ex tennista Sam Groth, è in gran forma, ha vinto poche settimane fa proprio il torneo di Hobart, ma è pur sempre numero 31 Wta, e lo ha dimostrato fino al 7-6 2-0 Schiavone. Poi, però, l'azzurra si è distratta cedendo 6-3 6-3 i restanti set: «Lei era fresca e motivata - ha spiegato la numero 4 mondiale - io ho servito male e fatto tanta fatica». Per fortuna ci ha pensato una fantastica Pennetta a restituire una chance all'Italia. Contro Samantha Stosur, numero 5 Wta ma sempre battuta da Flavia nei tre precedenti, la brindisina ha giocato alla grande, servendo 11 ace, tirando 41 colpi vincenti e sfruttando al meglio le occasioni per il 7-6 6-7 6-4 finale: «Questo punto - ha commentato la Pennetta - mantiene intatte le nostre possibilità». Vincere due degli ultimi tre match - i singolari Schiavone-Stosur e Pennetta-Groth e il doppio finale, giocati a partire dall'una di notte italiana - non sarà impresa facile. Barazzutti lo sa e spera di non dover rimpiangere l'occasione di chiudere 2-0 la prima giornata: «Ora dobbiamo guardare avanti, possiamo farcela».Dan. Pal.

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