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Domenica sera toccherà a Cavanda cercare di fermare l'ala juventina Dopo Ronaldinho, una prova di maturità per il giovane della Lazio

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Terzacontro seconda, l'attuale ruolo di anti-Milan in palio, ma Reja, che ha perso Radu per un mesetto, rilancia il giovane angolano di passaporto belga. Anche perché Garrido, lo spagnolo arrivato dal Manchester City, conosce meglio la clinica Paideia che il centro sportivo di Formello in questi primi cinque mesi di Lazio. Vent'anni da compiere il 2 gennaio, Cavanda è atteso dall'esame più difficile dopo un esordio complicatissimo contro Ronaldinho. Quella notte, dopo aver giocato due settimane prima uno spezzone contro la Sampdoria, si ritrovò di fronte il fenomeno brasiliano quando ancora era nelle grazie di Allegri. Una sfida impari solo nei primi minuti, poi il difensore che sta crescendo nell'under 21 del Belgio, non ha sfigurato. Anzi, è riuscito nel complesso a limitare il prestigioso avversario strappando i complimenti del suo allenatore. E stavolta, dopo un paio di mesi in naftalina, torna in pista con un compito molto difficile: fermare Milos Krasic, il nuovo Nedved, il laterale serbo che sta trascinando in alto la Juventus. Ma Cavanda non trema nemmeno di fronte al complicato duello che l'aspetta anche perché sente la fiducia del tecnico e dei compagni. Che non gli hanno lesinato qualche critica nell'ultimo periodo in cui ha fatto la spola tra la Primavera di Bollini e la prima squadra. Ha un caratterino alla Balotelli e allora Reja ha cercato di spiegargli che certi atteggiamenti possono essere tollerati, non si devone avere assolutamente in serie A. Così si spiega il fatto che, dopo quel folorante esordio dal primo minuto, Cavanda è rimasto ai margini collezionando solo 120 minuti in campionato e 14 in Coppa Italia. Adesso scatterà la prima vera prova di maturità anche se pure stavolta sarà costretto a traslocare sulla fascia sinistra che non è la sua zona di normale competenza. Tant'è, si adatterà come ha già fatto in passato, anche perché i continui infortuni di Garrido potrebbero aprirgli le porte della prima squadra con più continuità. Con Radu che aspira a tornare al centro, domenica sera è la grande occasione di Cavanda.

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