Ora tocca a noi
La bella vittoria contro la Francia ha spalancato agli azzurri le porte della semifinale mondiale. A contendere ai ragazzi di Anastasi l'accesso all'ultimo atto per l'oro sarà il Brasile. Dall'altra parte del tabellone si affrontano Cuba e Serbia. Quella con il Brasile, quinta semifinale della sua storia, è più di un classico della pallavolo mondiale: è una storia infinita. Il primo dei grandi atti è datato 1990, Rio de Janeiro. Le due squadre si affrontano, nemmeno a dirlo, in semifinale al campionato del mondo. In un Maracanazinho riempito fino a scoppiare, l'Italia si impone al tie break. Nel 1993, in World League, i verdeoro si prendono la rivincita, eliminandoci in semifinale per 3-0. Nel '95 gli azzurri tornano sul luogo del delitto e a Rio battono i padroni di casa in finale. Nel 1998, l'Italia assegna un colpo pesante: si impone ancora in semifinale Mondiale. A Tokyo abbiamo la meglio al quinto set. Ma nel 2001, in Polonia, si inverte la tendenza: il Brasile ci batte in finale. E la rivincita verdeoro prosegue nel 2004. Prima Giba e compagni ci sconfiggono nella finale di Roma di World League, poi, ad Atene, ci sfilano dal collo l'oro olimpico. A Pechino, l'incubo a cinque cerchi prosegue: il Brasile ci caccia fuori in semifinale. Domani, dunque, può essere il giorno della riscossa azzurra. Entrambe le formazioni si sono rinnovate e la distanza potrebbe essere colmata. Proprio Giba, capitano di mille battaglie, ora parte dalla panchina, mentre in palleggio Bruno non sembra avere il genio di Ricardo. Attenzione, però. Bernardinho in panchina è sempre lo stesso: grande stratega ed eccezionale motivatore. In questo Mondiale, al di là della brutta (in tutti i sensi) sconfitta con la Bulgaria, il Brasile non è più apparso lo schiacciasassi di qualche tempo fa. Gli azzurri di Anastasi, inoltre, avranno un alleato in più: il pubblico del PalaLottomatica.
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