Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

È un segnale brutto brutto.

Esplora:
default_image

  • a
  • a
  • a

vedremo.Di certo c'è che Ranieri per una volta ha deluso anche i suoi più profondi estimatori. Proprio lui che aveva più volte sottolineato come il «modello Mourinho» non facesse parte del suo modo d'essere, della cultura testaccina. E per quello più volte lo avevamo applaudito, per quel modo di fare sempre sopra le parti, coinvolto senza farsi mai travolgere. Ma stavolta Ranieri ha fatto una cosa non da lui, mixando in maniera micidiale lo stile Mourinho con quello di capelliana memoria. La sintesi è vecchia come il cucu: è sempre colpa dei giornalisti. Esattamente quanto professato più volte da Capello prima di fuggire (di notte) verso Torino sponda Juve. Come se la stampa (giornali, radio o tv che sia) possa a spostare i teoremi che fanno del calcio una professione. Come se riportare lo sfogo di un giocatore fosse un delitto e non un diritto di cronaca. Mah... Sorprende perché Ranieri è romano e profondo conoscitore degli umori della capitale: città nella quale non solo è nato, ma ha vissuto buona parte della sua vita, ha famiglia e amici. Insomma, è un romano doc che non dovrebbe sorprendersi di quanto accade attorno alle due squadre della capitale: soprattutto a quella giallorossa che raccoglie la maggior parte dei tifosi. È uno dei lati oscuri che si accettano quando si mette la firma in calce a quel contratto con la As Roma: una cosa nota tra i professionisti del calcio, figuriamoci a un romano come lui. Era solo uno sfogo? Bene, lo accettiamo come tale, anche se probabilmente ha sbagliato bersaglio: perché è facile parlare di chi sta fuori e non di chi sta dentro. Oppure faccia i nomi. Però almeno una cosa «contro» l'ha fatta: è venuto in sala stampa a dirlo... c'era chi non avrebbe voluto nemmeno quello (pensa te...). Beh, forse sarebbe stato troppo anche per questa Roma devastata al suo interno. Ma ora, dopo le «belle» parole, servono i fatti: e lì stavolta giornali, radio e tv potranno far poco.

Dai blog