Benitez ritrova Maicon in Olanda e progetta il cambio di modulo
MILANO - Nemmeno i primi 180' in Italia di Josè Mourinho, nel 2008, furono entusiasmanti: un pareggio e un successo in campionato, sofferti come quelli raccolti da Benitez con una Inter che ancora non è come la vorrebbe. Le concorrenti Milan, Roma e Juventus non stanno molto meglio. Ma la Supercoppa europea, la trasferta a Bologna e infine la vittoria con l'Udinese dipingono una squadra ancora un po' indietro dal punto di vista fisico e con parecchio da sistemare da quello del gioco. Nei piani di Benitez c'è un graduale cambio di modulo, ma evidentemente non è ancora il momento giusto. «Dobbiamo accettare i suoi modi di lavorare, siamo sulla buona strada, ma ci vuole solo un pò di tempo», spiega Stankovic, che salterà (come Thiago Motta, fuori altre 2-3 settimane) la trasferta di Champions di domani con il Twente per un affaticamento muscolare che si trascina da qualche giorno. Solo a gennaio potrà avere quei rinforzi che Moratti non gli ha concesso in estate. Per ora Benitez fa i conti con una squadra ancora alla ricerca d'identità, un pò come la prima Inter di Mourinho che insisteva senza profitto sugli esterni Mancini e Quaresma. La differenza è che adesso i punti di riferimento sono chiari: Maicon sulla fascia destra, Sneijder in mezzo al campo e Milito il più avanzato. Ma il brasiliano potrebbe rientrare in Olanda dopo due settimane alle prese con un ginocchio dolorante. In attesa di progressi tattici, i Benitez dovrebbe affidarsi ancora al consueto modulo. Con Maicon e Chivu (se smaltirà in fretta una botta al ginocchio) sulle fasce e Zanetti in mediana l'Inter dovrebbe ritrovare equilibrio e un gioco più lineare. Considerando però che la stagione è solo all'inizio, i tre punti potrebbero bastare.
Dai blog
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan
La rinascita della melodia nelle canzoni di Valerio Piccolo