Giovanni Massini A fronte di un mercato in evidente affanno, per la Volvo il 2010, almeno nel nostro paese, è stato uno degli anni più proficui di sempre, soprattutto grazie all'operazione «Polar», che ha immesso sul mercato auto ben accesso
Eccoche la Volvo scende in campo con il progetto «60», con la berlina S60 ma, soprattutto, con la Wagon V70, naturale erede di una V50 che però, almeno per qualche tempo, affiancherà dai concessionari la nuova arrivata. Per quanto riguarda i motori, non c'è che l'imbarazzo della scelta, anche se le versioni più gettonate, per la nostra Italia, saranno sicuramente due: 1.6 benzina turbocompresso da 180 Cv e 2.0 litri turbodiesel da 163 Cv. Motori a parte, la casa svedese, con quest'auto, vuole riappropriarsi del primato in tema di sicurezza: di serie, la V60 adotta il sistema «City safety» che, tramite un sensore laser integrato nel parabrezza, frena automaticamente evitando tamponamenti rovinosi a velocità inferiori ai 30 km/h. Optional, invece, il «Pedestrian detection», che ad una velocità non superiore ai 35 km/h, riesce ad evitare totalmente una collisione con un qualsiasi ostacolo, pedoni compresi. I prezzi vanno dai 32.000 ai 42.000 euro, la commercializzazione partirà ad ottobre.
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