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Tre brasiliani di troppo bloccano l'affare Burdisso

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Ranieri (S) e Reja (D)

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Vendere per comprare. In attesa del nuovo proprietario, lo slogan del mercato della Roma non cambia. Così i vari Doni, Cicinho e Baptista sono diventati dei pesi da cui liberarsi in fretta. Ranieri farebbe volentieri a meno di tutti e tre pur di (ri)avere subito Burdisso e un paio di esterni. Ma le cessioni dei brasiliani sono casi spinosi. Guadagnano cifre spropositate (12 milioni e mezzo lordi la somma dei loro stipendi), chi li vuole non può permetterseli oppure sono gli stessi giocatori a rifiutare delle soluzioni che la Roma ha trovato. Baptista, per esempio, non vuole saperne di trasferirsi in Turchia e Grecia. I suoi procuratori lo hanno offerto al Tottenham, ma gli inglesi per il momento hanno altre mire. Doni è nella stessa situazione. La Roma vorrebbe liberarsi del suo ingaggio e ottenere qualcosa per il cartellino: praticamente impossibile. E allora si sta valutando l'ipotesi di un prestito in Inghilterra. Fulham o Everton le soluzioni. L'altro brasiliano «sgradito», Cicinho, è l'unico che oggi partirà con la squadra per Riscone. Il San Paolo ha provato a trattenerlo ma non ha i soldi per accontentare lui. Figurarsi la Roma, che due anni fa lo ha pagato 11 milioni di euro. Adesso la società spera di metterlo in «vetrina» durante le amichevoli suscitando l'interesse di qualcuno. Oltre a Cicinho sono tanti i giocatori convocati per il ritiro destinati a partire. Loria ha fallito la sua grande chance due stagioni fa e ora, salutato il Torino, aspetta che gli arrivi un'altra offerta (Atalanta?) dalla serie B. La Roma spera con lui: l'ingaggio di 1,2 milioni di euro lordi è un altro macigno sul bilancio. Aspettando di riprendere Burdisso (il ds Pradè ha rinviato a oggi il blitz a Milano dove incontrerà il manager Hidalgo) vanno piazzati altri due difensori: Andreolli, conteso da Bari, Bologna, Atalanta e Padova, e Antunes in procinto di tornare in Portogallo, stavolta al Braga. Va sfoltito anche il centrocampo. Faty, seguito dal Cesena, non vuole saperne di giocare in B. Preferisce rientrare al Nantes e restarci per sempre. Greco, come succede ormai ogni estate, partecipa alla preparazione come uno di passaggio. Barusso piace a diversi club della serie cadetta, la Roma vorrebbe convincerlo ad andare all'estero per liberarsi un posto da extracomunitario in vista del possibile passo indietro della Figc sui nuovi tesseramenti. In quel caso arriverebbe l'argentino Rodriguez, il preferito tra i papabili vice-Riise. A Riscone gli unici esterni «alti» di ruolo oltre a Taddei saranno Cerci e Guberti. E tutti e due hanno le valigie pronte. Il primo ha tante offerte ma non vuole rinnovare il contratto in scadenza con i giallorossi e questo blocca la sua partenza. Guberti potrebbe finire di nuovo alla Samp. In attacco il pezzo in esubero è Okaka. Chiuso da Totti e Adriano non disdegnerebbe un'altra stagione al Fulham. Ranieri permettendo. Intanto oggi si parte per il ritiro. Aereo alle 15.30 per Bolzano, poi trasferimento in pullman verso Riscone dove la Roma resterà fino al 27 in compagnia di tantissimi tifosi. Gli alberghi della zona sono tutti esauriti, segno che la febbre giallorossa non passa mai.

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