Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Sorpresa Iannone, è il nuovo Rossi

Andrea Iannone scherza con i suoi fan

  • a
  • a
  • a

Era una domenica strana, quella del sei giugno scorso al Mugello. Lo era perché il padrone di casa, Valentino Rossi, che sul circuito italiano aveva quasi sempre dominato, era a Firenze con tibia e perone sfasciati. E allora ci ha pensato un altro pilota della penisola, Andrea Iannone, a scaldare gli animi degli appassionati e a riempire il buco lasciato vuoto dal «Dottore». E lo ha fatto nel miglior modo possibile, conquistando in un colpo solo pole position, giro più veloce e prima affermazione personale nella Moto2, la classe che da quest'anno sostituisce la 250. «È stata una giornata fantastica - spiega il non ancora 21enne pilota di Vasto - piena di emozioni che è impossibile spiegare, come ogni volta che vinci davanti al tuo pubblico, in Italia». Per Andrea l'esordio in Moto2 dopo 5 stagioni in 125 non era stato facilissimo: «Siamo arrivati in Qatar senza aver fatto neanche un test sulla moto», racconta Andrea che quest'anno corre per il team SpeedUp. «Così le prime due gare ci sono servite essenzialmente per capire il mezzo e renderci conto di come svilupparlo». Poi le prime soddisfazioni, con il quarto posto in Francia e l'apoteosi del Mugello. Così Iannone è tornato in corsa per il Mondiale, anche se lui frena gli entusiasmi: «È presto per porsi degli obiettivi precisi. Con le nuove regole, il motore e le gomme uguali per tutti, bastano poche regolazioni differenti per cambiare i valori in pista, ogni domenica possono venir fuori protagonisti diversi. Anche se a me, personalmente, piace molto la Moto2, è studiata apposta per far venire fuori il pilota più che il mezzo». Un nuovo mondo in cui Andrea si è trovato subito bene tanto da dire, con quel minimo di guasconeria che nelle moto non guasta, che «mi aspettavo che alcuni colleghi andassero più forte, invece siamo abbastanza vicini». Molti vedono in lui l'erede di Valentino Rossi, ma Iannone preferisce tenere i piedi per terra: «Innanzitutto faccio gli auguri a Vale, la MotoGp senza di lui non sarà la stessa, gli avversari avranno molti meno stimoli. Ma io ho tanto da imparare, e non penso ancora al passaggio nella classe regina. Quando ci sarà una possibilità, la valuterò. Per adesso sono concentrato su questa stagione». E, con lui, anche tutti i tifosi azzurri in cerca di un nuovo idolo. Car. Sol.

Dai blog