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Button danza della pioggia

Jenson Button

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Il prologo asiatico della stagione di Formula Uno si chiude con una doppietta McLaren sul circuito di Shanghai, che consente al vincitore Button di stagliarsi in testa alla classifica piloti e alla casa di Woking di superare la Ferrari tra i costruttori. Il tutto al termine di una gara che, complice ancora una volta la pioggia, ha seguito il copione di Australia e Malesia, con colpi di scena continui, sorpassi, duelli al limite della correttezza finanche nella corsia dei box. E purtroppo ha seguito il solito copione anche il tempestoso rapporto tra la Ferrari e la pioggia, con una serie di scelte che, seppur non errate in maniera evidente, hanno costretto le macchine di Maranello a dar battaglia nelle retrovie. Solo Alonso, grazie a una prova maiuscola e a un pizzico di fortuna, è riuscito a limitare i danni finendo ai piedi del podio mentre Massa non è andato oltre al nono posto. Eppure la gara per le Rosse sembrava essersi messa bene. Alla partenza con uno scatto da antologia Alonso riesce a scavalcare i battistrada Vettel e Webber e a portarsi al primo posto. Troppo bello per essere vero, infatti i commissari di gara, dopo aver rivisto il via, si accorgono che lo spagnolo è partito leggermente in anticipo rispetto allo spegnimento dei semafori e gli comminano la penalità del drive-through. Nel frattempo, però, comincia a piovere e la maggior parte dei piloti, ferraristi compresi, effettuano il primo pit stop per montare le gomme intermedie. Scelta opposta, invece, per la Mercedes di Rosberg, la McLaren di Button e le Renault di Kubica e Petrov. Una mossa che, alla fine, si rivelerà determinante. Dopo pochi giri, infatti, la pioggia cala d'intensità e tutti i piloti si devono rifermare un'altra volta per montare le coperure da asciutto. Tranne i quattro battistrada - con Rosberg che nel frattempo ha ceduto il comando a Button - che se ne vanno in fuga. Nel caos dei pit stop vanno in scena anche duelli all'arma bianca, come quello nella pit lane tra Hamilton e Vettel, con il primo che cerca di passare il secondo che, a sua volta, lo stringe ai bordi della strada quasi fino a travolgere gli spaventati meccanici della Williams che attendono Barrichello. I commissari della Fia stavolta si dimostrano magnanimi e i due duellanti se la cavano con una semplice ammonizione a fine gara. Sempre in occasione di un pit stop, stavolta all'ingresso della pit lane, Alonso infila Massa con una manovra al limite della correttezza che, con ogni probabilità, porrà fine al finto idillio tra i due compagni di squadra. A quel punto la Toro Rosso di Alguersuari perde l'alettone anteriore in pista e questo si rivelerà il secondo dei momenti decisivi. Perché la Safety-car entra in pista e i distacchi abissali imposti dai primi quattro vengono praticamente annullati. Si riparte con Hamilton e Alonso scatenati in rimonta mentre la pioggia si fa sempre più fitta. Dopo aver infilato entrambi uno Schumacher in grandissima difficoltà - sarà superato anche da Massa e, soprattutto, dall'esordiente Petrov su Renault - i due arrivano fino alla seconda e alla quarta posizione. Qui il battistrada Button e il terzo Rosberg si rivelano ostacoli insormontabili e le posizioni restano congelate. Rosberg raccoglie il secondo podio consecutivo mentre il compagno di squadra Schumacher arranca per conquistare un punticino. Vittime delle strategie anche le Red Bull che, partite in prima fila chiudono al sesto posto con Vettel e all'ottavo con Webber. Prossimo appuntamento tra tre settimane a Barcellona. Dove, col primo Gp europeo, tantissime squadre avranno novità sostanziali sulla monoposto e i valori potrebbero cambiare.

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