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Futura Park, ultima meta europea

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AlessandroFusco Si chiude oggi al Tre Fontane (ore 14.30) l'avventura europea della Futura Park Rugby Roma in Amlin Challenge Cup contro i francesi del Bayonne. La squadra del presidente Abbondanza è reduce da una sconfitta a Londra contro gli Wasps, dignitosa nella sostanza se non nel punteggio (50-16). I ragazzi di Pratichetti si sono battuti con orgoglio segnando la prima meta del torneo con Gauthier e mettendo in mostra grinta e un'ottima mischia chiusa. Giova ricordare che la Roma si è assunta l'onore, ma anche l'onere, di rappresentare l'Italia in Challenge Cup in sostituzione del Calvisano che in estate rinunciò al titolo all'ultimo istante. Importante, dunque, l'esperienza accumulata dai romani ma impossibile competere con squadre che godono di budget 15 volte superiori. Anche per il Bayonne vale lo stesso discorso, pur se attualmente occupa il penutimo posto del competitivo Top 14 francese. La società ha appena cambiato allenatore assoldando l'esperto Gajan, conosciuto da noi per aver allenato Treviso e Venezia. In campo i baionnesi schiereranno i due azzurri Perugini e Gower. Quest'ultimo sarà impegnato nel suo ruolo di centro, a differenza di quanto accade in Nazionale dove Mallett lo utilizza come mediano di apertura. I bianconeri di casa dovranno far fronte alle assenze di Bernabò, Varani, Murrazzani, Manozzi, Bernardi cui si aggiunge quella di Toniolatti. Lo sfortunato giocatore, autore di una buona prova a Londra da mediano di mischia, ha riportato una distorsione al ginocchio durante un allenamento con contatto che lo rende indisponibile anche ad eventuali convocazioni in azzurro. A tale proposito, si è registrata una felice inversione di tendenza rispetto al recente passato. Sono cinque, infatti, i giocatori della Rugby Roma convocati nelle varie rappresentative. Si tratta di Bernabò, D'Apice e Buso per la nazionale A e di Cicchinelli e Falsaperla con la U.20.

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