Tommasi riparte dalla seconda categoria
Punto. Quello che ha deciso di mettere Damiano Tommasi alla sua carriera da professionista. A capo. Perché da domani il centrocampista tornerà a calpestare i campi di seconda categoria veneta nei Falchi di Sant'Anna d'Alfaedo, squadra in cui militano anche due suoi fratelli. Un salto indietro che non lo spaventa affatto e che, al contrario potrebbe dargli nuovi stimoli. «Sarà come tornare a qualche anno fa, quando il corridoio di casa era il nostro Stadio Olimpico – spiega Tommasi - e i mondiali li giocavamo 3 contro 2 nel prato sotto la nostra abitazione». Continua a stupire «l'anima candida», come lo chiamavano affettuosamente i tifosi della Roma. Lui che è arrivato a ridursi lo stipendio al minimo salariale pur di continuare a giocare con i giallorossi dopo l'infortunio al ginocchio. «Tornerò a calciare un pallone?» - si chiedeva allora. Di strada ne ha fatta molta. Dagli esordi con il Verona alla Roma, la maglia dell'Italia, poi la parentesi inglese quella spagnola fino ad arrivare in Cina. E proprio oggi giocherà la sua ultima partita con la squadra del TianJin. Anche in Oriente ha lasciato il sigillo: un gol in campionato, un altro in Champions League. Tempo di saluti. «Non so ancora se e come potrò continuare a stare sul palco del teatro Calcio – continua - dovrò trovarmi un posto dietro le quinte per dare una mano affinché lo spettacolo continui, migliori e diverta. Ma forse mi dovrò accomodare in platea e godermi la passione che mi ha fatto girare il mondo e che ora mi farà tornare a quello che è stato il mio grembo calcistico».
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