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Vettel domina a Suzuka

Formula Uno, Sebastian Vettel della Red Bull e Lewis Hamilton della McLaren

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Forse non ci faranno caso in Brasile, perché saranno tutti ancora presi dall'euforia per l'assegnazione delle Olimpiadi, ma il Gran Premio di Interlagos rischia, per il secondo anno consecutivo, di essere teatro della debacle di un pilota carioca. L'anno scorso capitò a Massa, che perse il titolo a traguardo già tagliato. Quest'anno la stessa sorte potrebbe toccare a Rubens Barrichello, a meno chè non faccia cinque punti in più del compagno di squadra Button. Ovvero che arrivi almeno quarto e il leader della classifica Mondiale non faccia punti. Visti i valori della Brawn in questo momento, appare difficile. In realtà entrambi i titoli sarebbero già potuti essere assegnati ieri a Suzuka, ma ci si è messo quel Sebastian Vettel che, se non fosse destinato a un futuro roseo, avrebbe ricordato a lungo questo Mondiale come una colossale occasione sprecata. Il tedesco della Red Bull ha dominato la gara dall'inizio alla fine, tenendo a bada senza difficoltà prima Hamilton e poi Trulli.  Il giovane talento si tiene così in corsa per il Mondiale anche se 16 punti di distacco con soli 20 in palio appaiono difficilmente recuperabili. Straordinaria la gara di Trulli, secondo, capace di superare Hamilton con la strategia dei box infilando due giri record prima del secondo pit. Ma più che positiva è stata anche la prova di Kimi Raikkonen, che sembra non essersi lasciato condizionare dall'addio alla Ferrari e tiene ancora le Rosse davanti alla McLaren nella classifica costruttori, seppur di soli due punti. Un'impresa che il finnico continua a portare avanti da solo, visto che neanche a Suzuka Fisichella è riuscito a raccogliere i primi punti e, quando si è fatto superare nella corsia box da Kovalainen, è sembrato di rivedere le gesta del vituperato Badoer. Ciononostante il romano continua a parlare di «buon feeling con la F60» e di essere fiducioso per Interlagos. Lo stillicidio di incidenti del sabato non si è fortunatamente ripetuto la domenica.L'unico a finire fuori, per la seconda volta nel weekend, è stato Alguersari, che ha riacceso il finale di gara con l'ingresso della Safety Car. Dal paddock ha assistito al Gran Premio Timo Glock, che dopo il botto in qualifica se l'è cavata con 17 punti di sutura alla gamba ma non ha ricevuto l'ok dai medici per gareggiare.

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