Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Inter a nervi tesi

José Mourinho

  • a
  • a
  • a

MILANO - Da una parte c'è un Josè Mourinho che si lamenta con lo sciopero del silenzio per l'espulsione più squalifica rimediata per le proteste di Cagliari, e che forse, sotto sotto, preferisce almeno al momento evitare ulteriori polemiche/squalifiche/multe rispondendo a domande sul genere "l'arbitro Orsato (che l'ha espulso due volte in pochi mesi) ce l'ha con lei?". Dall'altra c'è Samuel Eto'o che un po' di rivalsa verso il suo ex amore Barça ce l'ha sempre, soprattutto da quando Laporta non gli versa quei tre milioni di euro della commissione pattuita tra le due parti per la sua cessione all'Inter di quest'estate. Stavolta il camerunese s'è scocciato, e ha denunciato il Barcellona. In mezzo c'è Esteban Cambiasso, vice-Mou per un giorno in conferenza stampa, che placa le polemiche e col suo notorio pragmatismo pensa ai tre punti col Napoli, senza fronzoli e in caso anche senza quel gioco spettacolare che dopo un mese di campionato in molti cominciano a notare per la sua assenza. «È ovvio - spiega Cambiasso - che la squalifica di Mourinho faccia notizia, perché è un tecnico vincente, che non ha problemi a dire quello che pensa, ma in questi giorni si è parlato molto meno dell'infortunio di Thiago Motta che della sua squalifica». Poi però si parla solo di campo, e di Napoli. «Una squadra - secondo l'argentino - con una situazione in classifica che non rende giustizia alla realtà dei fatti, e che vorrà rifarsi sicuramente». Puntando su chi, e cosa, lo spiega chiaramente Donadoni. «Il Napoli andrà a Milano a giocarsi la propria partita. Bisognerà bandire errori e regali agli avversari ed essere molto aggressivi, svelti, rapidi e veloci nel ripartire nelle poche possibilità che ci saranno concesse». Caratteristiche che tracciano un identikit fin troppo riconoscibile. «Lavezzi è un giocatore che ha velocità, forza, e si esalta di più quando ha più spazi. Però per struttura è anche un brevilineo, esplosivo ed è chiaro che quando si stringono le maglie e gli spazi si riducono è più lecito pensare che sia uno come lui a trovare la giocata saltando l'avversario e trovando la superiorità numerica». Per questo sarà lui a guidare l'attacco azzurro, insieme a Quagliarella. Con Datolo, Hamsik e Gargano pronto a innescarli. Nell'Inter invece Mourinho conferma attacco e difesa titolari, con Chivu che a sinistra si riprende il posto ceduto a Cagliari a Santon. Gli unici dubbi riguardano il centrocampo: il ginocchio e la tenuta di Cambiasso non danno garanzie, anche se dovrebbe essere proprio lu a partire titolare insieme a Zanetti, con Vieira che potrebbe essere preferito a Stankovic e Muntari.

Dai blog