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Roma-Fioranelli, c'è l'accordo

L'agente Fifa Vinicio Fioranelli

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Ci siamo! Mancherebbero solo le firme in calce ai contratti e gli ultimi spigoli da limare per il passaggio di proprietà della As Roma che dovrebbe passare di mano nelle prossime ore. Si chiuderebbe così dopo tre lustri l'era Sensi, quella che ha portato comunque al terzo scudetto della storia giallorossa.«È il giorno decisivo» era il leit motive delle ultime settimane troppe volte smentito dall'evoluzione di una trattativa che ha faticato a prender quota per la diffidenza della proprietà: giusta, in parte, viste le molte speculazioni che in passato erano state fatte attorno al club giallorosso. Ma stavolta sembrerebbe essere tutto vero e il passaggio di mano della Roma sarebbe davvero più o meno cosa fatta. L'incontro decisivo ieri a Milano negli uffici di Mediobanca dove Fioranelli ha mostrato la liquidità necessaria per completare l'operazione (i famosi 201 milioni depositato sulla fiduciaria Safid). E proprio il gruppo bancario incaricato dai Sensi di fare da advisor alla ristrutturazione del debito nei confronti di Unicredit (quasi 300 milioni di euro). La notizia di una trattativa praticamente in dirittura d'arrivo ha fatto rapidamente il giro d'Italia, costringendo la Consob a chiudere un comunicato di precisazione a Compagnia Italpetroli che ha chiarito come stiano «procedendo e sono tuttora in corso le verifiche da parte di Compagnia Italpetroli e del proprio advisor finanziario Mediobanca, di cui si è già in precedenza data comunicazione al pubblico, in merito alla concretezza dell'interesse a suo tempo rappresentato dal Sig. Fioranelli, in nome e per conto di una società di diritto svizzero, ad acquisire il pacchetto azionario di controllo di A.S. Roma, nonchè sulla capacità economica e finanziaria di tale società». Di fatto l'ennesima conferma di una trattativa che la Sensi aveva già «Confessato» nelle scorse settimane ma della quale non hai mai voluto poi in fondo prendere realmente atto. Adesso anche la famiglia ha capito che è arrivato il momento di lasciare e avrebbe infatti confidato a persone di fiducia di essere pronta ad uscire dalla società che il capostipite Franco ha portato alla conquista del terzo scudetto della sua storia. Non a caso il titolo in Borsa è stato sospeso per eccesso di rialzo e ieri ha fatto registrare numeri da capogiro. A Piazza Affari il titolo ha chiuso con un balzo di +14% e tre milioni di azioni passate di mano: un volume triplo rispetto alla media dell'ultimo mese e sintomo di come il mercato ha recepito la notizia di cessione. Difficile definire ancora nel dettaglio le cifre dell'intera operazione che sarebbe nel complesso di circa trecento milioni: anche se proprio sui dettagli numerici c'è ancora aperta una «piccola» trattativa. L'agente Fifa Vinicio Fioranelli, che fa capo alla cordata riconducibile anche all'imprenditore Volker Flick, ride e si dice pronto ai fare i prossimi passi: quelli che dovrebbero dare una nuova struttura alla società. Si procederà alla firma del preliminare, quindi alla chiusura della due diligence, infine all'adempimento degli obblighi di notifica all'antitrust. Sarebbe già pronto un fondo svizzero (a capo del quale ci sarà un personaggio molto influente dell'ambiente economico e dell'alta finanza europea) che gestirebbe tutti gli interessi del club e che dovrà fare investimenti subito per tornare competitivo sul mercato. E lo stesso Flick ieri, non appena avuto gli ok dalla banca e aver percepito la reale possibilità di chiudere l'affare, ha contattato nuovamente l'amico ed ex ds giallorosso Franco Baldini per comunicargli gli sviluppi della trattativa. La risposta dell'attuale braccio destro di Capello al servizio della nazionale inglese, sarebbe stata la stessa delle settimane scorse: «Prima fate tutto, poi ne parliamo». Altro fronte tutto da sviluppare quello relativo alla costruzione dello stadio per il quale Fioranelli si sarebbe già mosso. Dietro c'è il colosso bancario olandese Abn Amro sul quale l'agente Fifa ha depositato i soldi a garanzia dell'affare. La banca olandese, che ha già più di un piede nell'Ajax, sarebbe pronta ad investire nel nuovo impianto romano e dare il «suo» nome allo stadio che sorgerà nella capitale. Tutto pronto quindi in attesa di dare l'annuncio ufficiale di una cessione che sembra già fatta. Forse oggi, ma più probabile lunedì... comunque, stavolta, è solo questione di ore.

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