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Ranieri paga per le origini testaccine

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Tantipiccoli dettagli a testimoniarlo, a partire dell'atteggiamento tenuto in occasione dell'ignobile trattamento (razzista con tutti i crismi, nonostante il parere poco illuminato di Lippi) riservato a Balotelli dagli skinheads della Curva intitolata, ed è raccapricciante, a un modello umano senza uguali come Gaetano Scirea. Non ha invocato, anzi ha respinto, qualsiasi tentazione di alibi il presidente Cobolli Gigli, Boniperti, sdegnato, ha allontanato anche l'ipotesi di un ricorso, le stonature riguardano magari qualche giocatore come il pio Legrottaglie. Al termine della sconfitta con la Lazio in Coppa Italia, con una dura contestazione in atto, allenatore e dirigenti hanno reso omaggio a tutte le componenti della società romana, da Delio Rossi a Lotito, con lodevole eleganza. Lunga premessa per testimoniare speranza in un ulteriore atto che confermi apprezzabile serietà: la fiducia da accordare anche per la prossima stagione a Claudio Ranieri. Che meriterebbe riconoscimento pieno anche da parte del tifo, per avere gestito un campionato reso ancora più difficile dalla catena di gravi infortuni, nel miglior modo possibile. Se è vero che soltanto la matematica nega ancora alla corazzata interista lo scudetto, quel secondo posto da contendere al Milan in una volata ancora in equilibrio rappresenta un traguardo prestigioso. Le speranze coltivate per tre quarti di stagione non avevano fondamento logico, in relazione al differente peso degli organici, Claudio Ranieri ha fatto miracoli, restituendo alla squadra la prerogativa di un carattere di ferro, per tenere a lungo in forse una battaglia impari. Al tecnico romano si può forse rimproverare qualche benedizione di troppo per una campagna estiva all'insegna del risparmio, dunque con scelte discutibili. Ma il materiale a disposizione, tutt'altro che eccelso, è stato gestito abilmente, gli atteggiamenti misurati e l'educazione hanno imposto il rispetto dei confronti di Ranieri. Che ha molti nemici in casa, parlo della città, forse per le origini testaccine, ma al quale la società, insistendo nel cammino etico intrapreso, ha ora il dovere di esprimere un grazie convinto.

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