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Intanto Ibra spegne i sogni rossoneri

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Centrocampo folto, ma la sua unica punta vale per tre, l'arbitro gli nega un rigore netto e lo ammonisce, ma Zlatan è talento puro, da applausi. Come Santon, il ragazzino già maturo per quella Nazionale maggiore che presto non potrà fare a meno della sua classe e della sua personalità. Al derby, invece, il Milan si presenta avvilito dal pari interno con la Reggina, dopo aver inseguito per un'ora. E Kaka è uscito per infortunio. Con la Juventus in viaggio a Catania per tentare di mantenere in misura accettabile il distacco dalla vetta, la quarta di ritorno propone due sole classiche, in entrambi i casi protagoniste le romane. Molto attesa la sfida in chiave Champions dell'Olimpico, la Roma protesa all'inseguimento del Genoa, dopo una settimana che il caso Panucci ha reso tutt'altro che serena. Forte di un assetto tattico esemplare e di una star come Diego Milito, la squadra di Gasperini si sta proponendo come la più in forma di questo scorcio di stagione, insieme con il Cagliari che ha addirittura agganciato al settimo posto un ben più ambizioso Napoli. Ancora in infermeria Cassetti, Riise e Menez, Spalletti non ha convocato Panucci, evidentemente i rancori sono più forti della ragione, nonostante la difesa non disponga di alternative di alto livello. Probabile panchina per Aquilani, Perrotta e Baptista, recuperato Cicinho, in avanti Vucinic e Totti a confortare le ambizioni di rincorsa della Roma, in uno scontro che promette toni spettacolari elevati. Nell'altra classica, l'enigmatica Lazio va al Franchi, dove troverà una Fiorentina che non ha dimenticato la pesante batosta dell'Olimpico. Alle prese con infortuni e squalifiche, Delio Rossi spera almeno che giri il vento della fortuna, negli ultimi tempi la Lazio ne ha conosciuto soltanto il volto più arcigno, ingenerosa l'attuale classifica.

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